BOLZANO. Tra una settimana le primarie del centrosinistra. Il 25 novembre chi si è registrato, e sarà possibile farlo anche quel giorno, potrà scegliere il proprio candidato premier tra Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Matteo Renzi, Bruno Tabacci e Nichi Vendola. Mentre il comitato organizzatore comune prosegue nella raccolta delle preiscrizioni, arrivate ieri a 1100 in tutta la provincia, i singoli comitati ieri erano impegnati nella campagna elettorale per il proprio candidato. Volantinaggio e banchetti dei sostenitori di Bersani, Renzi e Vendola, gli unici comitati che si sono costituiti in provincia, mentre c’è un referente regionale per Laura Puppato.

Presentiamo oggi i sostenitori di Bersani, che saranno seguiti nei prossimi giorni dagli altri sfidanti. In corso Libertà è stata arruolata ieri per il volantinaggio Chiara Pasquali, insieme al segretario dei socialisti Alessandro Bertinazzo. L’assessore comunale è uno dei tanti amministratori che si sono schierati per il segretario nazionale del Pd. La pattuglia del comitato per Bersani è guidata dal presidente Carlo Costa e dal coordinatore Alessandro Huber, pure impegnato ieri al banchetto e ottimista verso il voto di domenica prossima: «La campagna elettorale sta andando bene. Le persone sono interessate e informate». Come definirebbe lo schieramento pro Bersani? «Persone che più che al passato e alla provenienza guardano al futuro. Ritengono che Bersani sia il leader adatto e il suo programma il migliore per l’Italia». Come la mettete con i movimenti centristi che spingono per un secondo governo Monti? «Facciamo le primarie perché ci proponiamo come alternativa. Ci si dovrebbe ricordare che il primo Monti è nato perché Bersani ha fatto un passo indietro», risponde Huber. In Alto Adige la campagna elettorale procede con un sostanziale fair play tra i comitati avversari. Carlo Costa si concede comunque una stoccata: «Nei comitati Bersani c’è molta omogeneità di intenti, mentre tra i renziani vediamo che c’è da una parte il gruppo Bassetti-Calò e dall’altra l’assessore Bizzo e i suoi sostenitori. Comunque nel confronto televisivo i 5 candidati hanno dato una bella idea delle proposte in campo e va evitata assolutamente la sfida giovani-non giovani. Lo stesso Renzi si è reso conto che il tormentone non pagava e ha abbassato i toni sulla rottamazione». Huber racconta che andare per mercati a volantinare è un dovere: «Ci saremo per tutta la settimana. Dobbiamo recuperare la spaccatura che si è creata tra le persone e i partiti. A stare con le persone spuntano sorprese piacevoli, ad esempio constatare che l’argomento della cittadinanza garantita ai bambini stranieri nati in Italia è sentitissimo tra le persone. Bersani ha promesso che sarà uno dei primi provvedimenti che si impegna ad adottare». Qualche nome. Tra i 63 firmatari del comitato Bersani c’è la deputata Luisa Gnecchi, l’assessore provinciale Christian Tommasini, il coordinatore cittadino del Pd Sergio Bonagura, il gruppo consiliare di Bolzano quasi al completo (Franca Berti, Bonagura, Felis, De Pascalis, Schönsberg, Marchi), Stefano Pagani (presidente Sasa), l’architetto Carlo Calderan, Vanda Carbone e (consigliere a Merano), Daniela Rossi, Liliana Di Fede (sindaco Laives), l’ingegner Renzo Pedevilla (Merano), Stefano Sgarbossa (vice presidente Pd), eletti a Bressanone, Fortezza e Egna. (fr.g.)

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