BOLZANO. Non ancora diplomato eppure già segretario provinciale del Pdl: Alessandro Bertoldi è l’enfant prodige della politica italiana, e il suo nome da ieri rimbalza su tutte le agenzie stampa nazionali. La sua carriera, appena iniziata, è già da record: non esistono precedenti nella storia della Repubblica di nomine di partito a questa tenera età. Classe 1994, mentre nasceva il cavalier Berlusconi si apprestava all’ormai celebre “discesa in campo”, figlio di poliziotti e appassionato di letture impegnative. A tredici anni militava già attivamente nel Pdl, conquistandosi la simpatia della sua futura madrina politica Micaela Biancofiore. Poi ancora anni di volantinaggio e di manifestazioni e bandiere, l’ingresso nella Giovane Italia, il movimento giovanile del partito e infine la nomina a segretario. Anzi, tecnicamente “commissario” fino alla nomina formale al momento del congresso. Diciannove anni e li dimostra tutti, anche nel completo canna di fucile indossato per la presentazione alla stampa; niente cravatta, ma nelle foto sparse sul tavolo che lo ritraggono sorridente abbracciato a Berlusconi ne indossava una executive azzurro, le telecamere non lo impauriscono, ma la voce a tratti tradisce l’emozione. «Perché con il Pdl? Perché ho trovato in Berlusconi uno spirito giovanile, attento alle esigenze di chi ha la mia età e mi sono lasciato conquistare dal suo carisma». Dice di sentirsi pronto a sostenere la responsabilità dell’incarico appena ricevuto, «la mia storia personale è la dimostrazione di quanta attenzione dimostra il Pdl verso i giovani, il mio contributo servirà a dar voce alla mia generazione». Spesso, prosegue Bertoldi, «si pensa che i giovani siano di sinistra per una sorta di moda, e che poi crescendo cambino liberamente d’opinione: in realtà ho osservato attraverso sondaggi informali sui social network che la tendenza è come prima scelta Beppe Grillo e poi Berlusconi, il primo per ovvi motivi di contestazione e il secondo perché ha un forte appeal e spirito giovanile». Per il momento però l’attività istituzionale dovrà correre di pari passo con la scuola, fino alla maturità a giugno, e poi ancora con gli studi universitari, «dovrà studiare a testa bassa» ammonisce Micaela Biancofiore. Per la sua formazione politica sono stati nominati due tutor, che avranno il compito di incubare il talentuoso ragazzo fino alla maturazione: Antonella Biancofiore, sorella di Micaela, preside della Marcelline nonché “esperta di materie economiche” e Giovanni Morello, esperto in comunicazione e responsabile provinciale della propaganda di partito. «Alessandro è un ragazzo pieno di passione – commenta Biancofiore – e talvolta deve ancora essere frenato, soprattutto nei rapporti con la stampa». Alle elezioni provinciali sarà capolista, «suo sarà il compito di firmare le deleghe elettorali per tutti i candidati, e anche la nomina del tesoriere, nonché la stesura del programma». Non riceverà alcun compenso, chiarisce la coordinatrice regionale, «questo incarico per il momento è da considerarsi simbolico». Intanto qualche risultato tutto politico Bertoldi l’ha già portato in dote: ha stretto buone relazioni con i giovani della Svp, è attivo sulla scena internazionale attraverso contatti con i dissidenti aticastristi cubani e gode di stima da parte dei giovani spagnoli del Ppe.

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