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BOLZANO. Michaela Biancofiore rischia di essere destituita dalla carica di consigliere comunale. La procedura è stata avviata dal capogruppo Pdl. Il motivo? Troppe assenze ingiustificate. «56 volte non era in aula a fronte di due sole presenze su un totale di 62 sedute», afferma Paolo Bertolucci. Sulla destituzione della deputata pidiellina dovrà esprimersi il consiglio comunale. L'argomento è stato già messo all'ordine del giorno della seduta di domani sera, anche se non è detto che se ne riesca a discutere visto che in aula si parlerà di un altro tema che ha acquisito importanza, ovvero il parcheggio interrato in via Fiume. Il voto potrebbe così slittare a giovedì prossimo. Michaela Biancofiore fa parte attualmente del gruppo Pdl Berlusconi presidente, insieme ai consiglieri Mario Tagnin ed Enrico Lillo. I tre si erano separati dal resto del Popolo della libertà, composto da aderenti alla corrente che fa capo a Holzmann. «In pratica la Biancofiore è stata presente alle sedute di consiglio dall'inizio del periodo amministrativo solo due volte, in quattro casi le sue assenze erano giustificate, mentre in 56 occasioni consecutive le assenze erano ingiustificate», sottolinea Paolo Bertolucci. E così è partita la richiesta di avvio della procedura volta a dichiarare la decadenza dalla carica di consigliere comunale della deputata del Pdl, con la contestazione delle assenze ingiustificate per 5 sedute consecutive. Il consiglio comunale è sovrano: si muove in base alla legge regionale ed al proprio statuto. «Dobbiamo trovarci come maggioranza per decidere quale linea tenere», spiega Matteo Degli Agostini (Idv). «Per noi sarebbe quasi meglio - come convenienza - che Biancofiore restasse consigliere comunale: viste le sue assenze i numeri della maggioranza sarebbero ancora più saldi», evidenzia Degli Agostini. «In effetti dobbiamo decidere sulla decadenza dell'onorevole Biancofiore e lo faremo dopo esserci consultati come coalizione di governo», afferma Franca Berti, capogruppo del Pd. «C'è il rischio che Michaela sia dichiarata decaduta, anche se credo che l'avvocato Vezzali farà ricorso», evidenzia Enrico Lillo in procinto di lasciare il gruppo per accasarsi nel Misto insieme al suo collega Lillo. «Nel caso di decadenza della Biancofiore il suo posto verrà preso dalla prima dei non eletti, ovvero Livia Maturi, attualmente consigliera di circoscrizione nel quartiere Europa», ancora Bertolucci. Un'eventuale nascita del gruppo di Forza nazionale avrebbe bisogno di almeno tre consiglieri. Stante la posizione in bilico della Biancofiore, la nascita di un nuovo raggruppamento è così spostata nel tempo. Intanto nella maggioranza non mancano le fibrillazioni su parcheggi interrati e scelte sulla mobilità. «Invece di occuparsi di imporre micro-parcheggi che vogliono in pochi e che creano molti più problemi di quanti non ne risolvano, la giunta comunale dovrebbe operare per attuare concretamente le scelte del Piano urbano della mobilità e del Masterplan», dice Guido Margheri (Sel). «È bene che a partire dalla questione "metrobus" che, se realizzato, stravolgerebbe le scelte approvate dal consiglio comunale, vi sia un confronto immediato in maggioranza, in commissione viabilità, nei quartieri, finalizzato anche a coinvolgere le forze sociali e i cittadini. Da chiarire in particolare con la Svp e il Pd, a nome e per conto di chi i rappresentanti della giunta comunale stiano operando sui diversi tavoli di confronto con la giunta provinciale», chiude Margheri.
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