BOLZANO. Il centrodestra altoatesino non conosce pace. E man mano che si avvicina la data del suo primo congresso fissata per il prossimo 14 aprile, subito dopo Pasqua, la fibrillazione cresce. E con essa le polemiche anche per una semplice lettera inviata agli iscritti dal cocoordinatore del partito Alberto Sigismondi. Da Roma intanto filtra la notizia che sarà l'ex ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto il commissario organizzativo oltre che il garante dei lavori congressuali. Tuttavia fra i vertici del centrodestra altoatesino lo scontro non conosce sosta. L'ultimo motivo di polemica è legato ad una lettera inviata dal cocoordinatore del partito Alberto Sigismondi a tutti gli iscritti nella quale si «annuncia che i lavori congressuali si svolgeranno nella giornata del 14 aprile; nel corso della mattinata si terranno gli interventi dei candidati e di tutti gli iscritti che ne faranno richiesta e nel pomeriggio ci sarà la tanto attesa elezione del coordinatore provinciale e del suo vice, oltre all'elezione dei membri del futuro coordinamento provinciale del partito... Mi permetto poi di ricordare l'importanza - prosegue Sigismondi - della presenza per sostenere la candidatura di fernando pontecorvo e Christian Bianchi, candidature che hanno trovato il consenso di centinaia di iscritti e di oltre il 90% degli eletti del Pdl in provincia di bozlano costituendo così l'unica proposta capace di unire il partito e tornare a fare politica seria e costruttiva». Poi Sigismondi entra nel dettaglio anche di alcuni aspetti organizzativi: «Per facilitare la partecipazione abbiamo organizzato un servizio bus navetta che, su richiesta, porterà gli iscritti da casa al luogo del congresso, che molto probabilmente si terrà all'Hotel Sheraton di Bolzano». Una serie di anticipazioni organizzative che hanno immediatamente suscitato le ire dell'onorevole Biancofiore soprattutto per quel passaggio legato al "gradimento del 90% degli amministratori Pdl" in favore di Pontecorvo e Bianchi. «Ho già segnalato questa grave scorrettezza alla direzione nazionale - sostiene così Biancofiore - perchè si tratta di una serie di forzature che vanno ben al di là della comunicazione agli iscritti per sostenere i propri candidati. Così non si fa altro che confondere i nostri iscritti e gettare disxcretito quotidianamente sul partito, ledendone l'immagine. E' davvero ora di finirla e mi auguro che il coordinamento nazionale sappia discernere fra chi rispetta sempre le regole e chi invece le viola sistematicamente, fin da quando militava nella vecchia An. Basti pensare al congresso vinto da Urzì e al quale è stato poi sistematicamente impedito di governare il partito con il conseguente crollo di consensi che ne è derivato. Il Pdl, quello vero - conclude Biancofiore - con certa gente non potrà mai recuperare il consenso naturale che avrebbe all'interno dell'elettorato italiano». Polemica su polemica inanto Biancofiore ha anche promosso sia a Trento che a Bolzano "Forza Trentino" e "Forza Alto Adige". Tuttavia l'onorevole si è subito precipitata a precisare: «Non si tratta di una fronda interna, ma solo di due associazioni varate perchè nessun altro possa poi un domani usare quella denominazione». Intanto però nel centrodestra altoatesino, dove regna una profonda incertezza su chi sarà il vincitore del congresso, si moltiplicano le dichiarazioni di unità del partito "comunque vada l'appuntamento con gli iscritti", ma per altro verso anche i contatti per prefigurare possibili "vie d'uscita" per i perdenti. Perchè ormai sta crescendo la consapevolezza che, dopo tante polemiche e soprattutto tanti insulti reciproci, ben difficilmente i perdenti - a qualunque delle due componenti dovessero appartenere - resteranno a lavorare nel futuro Pdl che per altro sta vivendo frizioni crescenti anche a livello nazionale. o.donatini@altoadige.it

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