BOLZANO. Più passano i giorni e più cresce la tensione dentro il Pdl in attesa del congresso: e così le due componenti che fanno capo a Giorgio Holzmann e Michaela Biancofiore si dividono su tutto: anche su una serata a base di pizza. Con reciproche accuse.

Ieri sera la "pizzata" organizzata a Pineta di Laives dai "biancofioristi" si è svolta regolarmente presente ovviamente l'onorevole, i candidati alla guida del partito Maurizio Vezzali e Bruno Borin e il consigliere regionale Christano De Eccher.

Tuttavia a monte di quell'appuntamento precongressuale si è consumato l'ennesimo "duello" fra le componenti del centrodestra altoatesino che ormai si divide su tutto, persino su una pizza, e forse ha dimenticato la ragioni politiche di tanta contrapposizione che nemmeno l'immagine del solo leader Berlusconi, unificante almeno così speravano, riesce più a tenere assieme.
Christian Bianchi - candidato con Fernando Pontecorvo alla guida del partito per la componente di Giorgio Holzmann - cerca di riportare il confronto sul piano politico: «Spero che il congresso venga convocato al più anche perché il partito deve quanto prima tornare a fare politica con la gente - sostiene - e non perdersi a rincorrere queste piccolezze. Quella messa in atto da Biancofiore nei confronti degli iscritti è stata un'operazione scorretta perché non lì si può invitare genericamente a nome del Pdl ad un appuntamento del genere. Bisogna essere molto attenti su queste cose, per ragioni di privacy ma soprattutto per ragioni di correttezza politica: un iscritto, a maggior ragione in questa fase, se riceve un invito deve sapere da chi lo riceve e per andare a fare cosa con estrema chiarezza. Comunque se ieri quando ho visto quegli inviti era preoccupato, oggi sono sereno perché ho visto che i nostri iscritti hanno capito benissimo e non sono caduti in alcuna strumentalizzazione. Quanto alla Biancofiore - conclude Bianchi - ha perso per l'ennesima volta un'occasione per starsene zitta».
Secca la replica a distanza di Maurizio Vezzali, con Bruno Borin candidato a sua volta alla guida del partito per la componente Biancofiore: «Sono davvero deluso da questo modo di fare e non capisco questo mettere in campo una sorta di proprietà delle tessere con argomentazioni davvero inesistenti. Ma come si fa - sottolinea Vezzali - a parlare tanto di unità del partito, di spirito costruttivo e dialettica precongressuale e poi finire per fare scorrettezze di questo tipo. Per fortuna i nostri iscritti, tutti i nostri iscritti, sono maturi e sanno distinguere e capire perfettamente come stanno le cose».

E i due fronti del Pdl emergono anche a livello nazionale. Ieri Maurizio Gasparri - già arrivato a Bolzano con Holzmann - era a Torino per il congresso locale del Pdl: "Tra ieri e oggi arriveremo ad una settantina di congressi su un totale di oltre 120. Siamo dunque al giro di boa per gli appuntamenti congressuali che fanno parte del percorso di radicamento del Pdl, in un momento politico in cui è necessario riperimetrare i confini dei partiti". E Biancofiore invece si dedica a Veltroni e al Pd: "La gioiosa macchina da guerra immaginata per il 2013 rischia di deflagrare ancora una volta. Berlusconi non li deluda, torni in campo per liberare l'Italia dalle troppe cose che non funzionano e concluda quella straordinaria stagione riformista iniziata nel 1994".

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