MERANO. Il reparto di pediatria dell’ospedale Tappeiner deve fare nuovamente ricorso ai medici a gettone dell’Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Udine. Nei giorni scorsi il direttore generale Andreas Fabi ha approvato la delibera con la quale si sottoscrive la convenzione con l'ospedale friulano.

Per quattro volte al mese un medico in servizio a Udine si trasferirà a Merano per prestare servizio attivo, guardia e pronta disponibilità al Tappeiner. Ogni turno sarà per un massimo 12 ore. L'Asl verserà alla struttura sanitaria friulana 900 euro a turno, oltre alle spese viaggio.

Il provvedimento si rende necessario per coprire la cronica mancanza di medici nel reparto di pediatria meranese. Mancano medici specializzati e annunci e graduatorie pubblicate vanno deserte, un po' anche perché al primo posto c'è sempre il patentino di bilinguismo e la conoscenza delle due lingue, a volte anche prima della professionalità medica. E i contratti d’opera che il comprensorio sanitario stipula per aggirare il nodo bilinguismo spesso non bastano.

La pianta organica del reparto di pediatria non è completamente coperta e la mancanza di medici non è sufficiente a garantire un livello di assistenza adeguato, mancanza alla quale si pone rimedio con l'ingaggio di medici a gettone.

I medici di pediatria, oltre a gestire il reparto e l’ambulatorio, devono essere costantemente anche presenti in pronto soccorso o devono accorrere quando richiesti per visitare bambini e neonati. Un medico deve ovviamente svolgere anche il servizio di guardia attiva notturna e festiva ed essere a disposizione del nido per seguire i neonati nei primi giorni di vita prima del rientro a casa con i genitori.

AUTISMO. Il Burgraviato nei giorni scorsi ha dato definitivamente il via libera al progetto di apertura di un centro diurno socio pedagogico per bambini e adolescenti affetti da autismo.

La Caritas diocesana ha risposto affermativamente a una manifestazione d'interesse che era stata lanciata nei mesi scorsi dal comprensorio. La convenzione, che dovrà essere sottoscritta nei prossimi giorni, prevede che la Caritas gestisca il centro diurno fino alla fine del settembre del prossimo anno dietro compenso di 102 mila euro.

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