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VARNA. Si sta appesantendo la posizione dell'aiuto parroco laico accusato di atti di pedofilia, da lunedì agli arresti domiciliari a Villa Igea a Modena. Il pm Marchesini ha sentito una decina di minori, acquisito «nuovi elementi» e intende integrare il capo di imputazione. Sono due le novità sostanziali emerse nell'inchiesta che riguarda l'aiuto parroco laico di Varna: la prima è il suo trasferimento, agli arresti domiciliari, a Villa Igea, struttura specializzata di Modena dove il giovane indagato sarà curato e seguito col supporto esterno dello psicoterapeuta di parte, il professor Claudio Fabrici; la seconda - più importante - riguarda i «nuovi elementi» riscontrati dal pm Donatella Marchesini, che nel giro di una settimana depositerà l'avviso di conclusione delle indagini e dovrebbe riformulare o integrare il capo di imputazione. All'aiuto parroco, per ora, sono stati contestati i reati di violenza sessuale, detenzione e produzione di materiale pedopornografico. Ad appesantire la situazione è stato l'incidente probatorio, svoltosi in due fasi. La Procura ha voluto sentire, in totale, una decina fra chierichetti e ragazzini che il 28enne educatore frequentava abitualmente. Per completare il quadro dell'impianto accusatorio mancano solo le ultime trascrizioni. I fatti per i quali l'aiuto parroco è stato arrestato si sarebbero verificati tra il 2006 e il 2009. In alcuni casi i ragazzini coinvolti avevano 11 anni, altri ne avevano 14. I minori sentiti dal magistrato avrebbero fornito ulteriori dettagli, preziosi per ricostruire il rapporto, molto stretto, instauratosi con l'indagato. La Procura, ieri, non ha voluto commentare il fatto che vi possano anche essere stati abusi sessuali, con attività di carattere fisico, che potrebbero configurare appunto il reato di violenza. «Quanto emerso dall'incidente probatorio - ha commentato ieri l'avvocato difensore Nicola Nettis - va interpretato. Sono stati sentiti parecchi testi e qualcuno ha fornito elementi utili alla Procura, altri hanno reso dichiarazioni più favorevoli al nostro cliente. In ogni caso, non appena sarà depositato l'avviso di conclusione delle indagini avremo 20 giorni per presentare una memoria scritta. Il dottor Fabrici continuerà nel frattempo a seguire l'aiuto parroco a Villa Igea».
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