I quattro sindacati confederali Cgil/Agb, SgbCisl, Uil Sgk e Asgb chiedono al presidente della Regione Trentino Alto Adige tagli definitivi ai privilegi della politica.

Sobrietà, trasparenza e tempestività: sono queste le parole d’ordine delle organizzazioni sindacali che, nel corso di una conferenza stampa, hanno chiesto la modifica della legge regionale del 2012, nella direzione di una riqualificazione dei vitalizi dei consiglieri regionali in base al sistema contributivo.

«Chiediamo che venga liquidato ai consiglieri regionali solo quanto è stato versato dagli stessi, utilizzando le regole Inps per quanto riguarda la decorrenza», affermano i segretari.

I segretari chiedono inoltre che i soldi accantonati per i vitalizi, al netto della contribuzione versta, rientrino nel bilancio regionale con assegnazione di scopo, anziché essere depositati in qualche altro fondo: «Il problema non riguarda i singoli individui, ma un sistema che avvalora criteri che abbiamo messo in discussione in altre occasioni, in passato, e che ora va risolto una volta per tutte».

«Sul caso emerso delle cosiddette pensioni d’oro, esprimiamo tutta la nostra indignazione – proseguono i segretari unitariamente – riteniamo che su situazioni del genere e in generale sul tema del costo della politica, si giochi la credibilità della nostra classe politica».