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BOLZANO. La sera del debutto, la sera del congedo. Si è insediato ieri pomeriggio il consiglio comunale. È l’esordio del sindaco Renzo Caramaschi sui banchi della giunta. In solitudine, ancora. «Spero di avere al più presto la giunta vicino a me, e la maggioranza», ripete a chi gli chiede «emozionato?». Anche emozionato, «per quanto alla mia età si è imparato a stemperare e controllare...». 45 consiglieri, debuttanti e confermati, si sono insediati. Caramaschi ha giurato sulla Costituzione e sullo Statuto di autonomia. Seduta guidata da Kurt Pancheri (Lega), presidente in quanto consigliere anziano («e la privacy?»). Per gli uomini diversi abiti scuri, le poche consigliere (solo 10 elette) hanno ricevuto fiori dagli amici.
Militanti di CasaPound hanno scortato lungo via Portici i tre consiglieri, in formazione militare, con tricolore. Una «marcia» esibita. In Comune hanno quasi monopolizzato la tribuna stampa.
È la sera dei saluti del commissario Michele Penta, che ha voluto lasciare l’incarico con una relazione sulla attività svolta negli otto mesi di commissariamento del Comune dopo la fine dello Spagnolli ter. La lista di Penta è lunga e comprende anche alcuni atti elaborati e non adottati, lasciati in eredità alla nuova amministrazione. Nulla di nuovo ieri sul fronte della maggioranza. Caramaschi, Christoph Baur, Sandro Repetto, Matteo Bonvicini hanno proseguito il lavoro sul programma. Caramaschi: «I programmi della Svp e della mia coalizione coincidono all’80 per cento». I consiglieri di Pd, Svp si incrociano con i Verdi. Sorrisi e ancora nessun appuntamento. I Verdi proseguono con la strategia della calma: «Aspettiamo che ci contattino».
LA RELAZIONE DI PENTA. Il commissario Penta ha letto la relazione affiancato dagli ex vice, Francesca De Carlini ed Hermann Berger. Al termine, Caramaschi ha donato loro una medaglia ricordo, con i ringraziamenti di Bolzano. Un complimento speciale del sindaco a Francesca De Carlini, che ha retto il Comune da sola come commissario provvisorio per un mese, in attesa della nomina del commissario straordinario: «Sono qui da una settimana e già mi confronto con un lavoro che si misura a metri quadrati. La dottoressa De Carlini è rimasta da sola per un mese, io spero di trovare prima il bandolo sulla maggioranza». Dopo il lungo elenco di cosa fatte da Penta, Caramaschi commenta, «hanno lavorato bene, ma i commissariamenti sono momenti di crisi della democrazia. Spero che non ne avremo altri». Il commissariamento è iniziato il 30 settembre. Il 6 novembre si è insediato Penta. Il suo lavoro, sottolinea, è stato caratterizzato «dalla costante ricerca di adeguate soluzioni a problemi complessi», a partire dalla vicenda del Pru di via Alto Adige. Su quel progetto, chiarisce a margine del Consiglio, ha «dovuto» prendere una decisione: «Avendo sei mesi di lavoro davanti a me, non avrei potuto tergiversare. Sarebbe stata scontata una denuncia per omissione d’atti d’ufficio». Il progetto «resta ora affidato agli organi politici e giudiziari».
LE CIFRE. L’attività da ottobre: 79 atti deliberativi come consiglio comunale, 562 atti di giunta, 396 atti di indirizzo agli uffici. In tutto 1037 provvedimenti. Si aggiungono 344 concessioni edilizie su 417 richieste. Penta lascia una amministrazione con un utile di 100 milioni di euro sul cui utilizzo pende un punto interrogativo, come nel resto degli altri Comuni: si spera in un emendamento nazionale che sganci le amministrazioni altoatesine dai vincoli previsti per gli altri Comuni.
GLI ATTI. Penta lascia alcuni provvedimenti già elaborati, pronti per l’eventuale adozione: regolamento di organizzazione del Comune, modifica del regolamento del Decentramento, modifica del regolamento edilizio, modifiche al regolamento delle attività rumorose, regolamentazione dei confini con i Comuni di Renon e Cardano.
Tra gli atti approvati, le modifiche sulle infrastrutture di telecomunicazione (riduzione delle distanze dai siti sensibili per risolvere 19 ricorsi davanti al Tar), le norme contro l’accattonaggio, il regolamento sulle telecamere, su piazza Erbe, sul commercio in aree pubbliche, il regolamento di contabilità, il regolamento per le diete personalizzate nelle scuole materne, il registro per la bigenitorialità, le nomine nella Sasa, l’approvazione del progetto definitivo di piazza Anita Pichler, la riqualificazione dell’ex distributore di piazza Verdi, il rifacimento dei campi da calcio Righi, l’approvazione della ristrutturazione dello Stadio Druso, progetto esecutivo delle corsie preferenziali del Metrobus in via druso, allargamento per i bus di via Castel Flavon, estensione del wifi con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio. Penta ringrazia i cittadini di Bolzano, «che mi hanno dato tanto», i collaboratori e i gruppi consiliari. Se ne va dal Comune salutando i consiglieri uno per uno.
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