BOLZANO. «Apprendiamo con dispiacere dell’abbandono del gruppo "bizziano", della minoranza interna che non ha saputo scegliere altro momento per un colpo di teatro sgradevole e sgradito». Stizzite le parole del segretario del pd altoatesino, Alessandro Huber. «In un momento di grande mobilitazione e impegno del Partito democratico, a livello nazionale e locale, il gruppo Bizzo (senza Bizzo) lascia il Pd disorientando il centrosinistra e inseguendo l’ennesima scissione che tutti indebolisce. Un tradimento che fa esultare la destra, capace solo di guardare in casa d’altri e mai alla propria debolezza, e sa di dispetto. Questo l’obiettivo raggiunto con un tempismo chirurgico atto a far del male all’autonomia e al centrosinistra. È così che cade la maschera della avversità a Boschi e Bressa, mentre emerge la realtà di un egoismo di bassa lega, legato a interessi locali e tornaconto personale. Si lascino allora tutti gli incarichi ottenuti coi voti degli elettori Pd, per essere coerenti davvero. Si restituiscano i contributi dovuti al partito e non versati, per essere coerenti e responsabili», chiude Huber. «Irresponsabili», è il commento della presidente dell’assemblea provinciale Pd, Nadia Mazzardis.