BOLZANO. Il posto pubblico è particolarmente ambito, sempre e soprattutto in tempi di crisi. Perché è sicuro e garantisce una serie di agevolazioni che il privato non concede, anche perché non può permetterselo. Di ieri la notizia che d’ora in poi i dipendenti provinciali possono utilizzare per l'assistenza ai figli oltre alle microstrutture aziendali anche i servizi di Tagesmutter e contare sul sostegno finanziario del datore di lavoro: la giunta provinciale, nell’ultima seduta, ha approvato lo specifico schema di convenzione con le cooperative sociali che offrono il servizio di Tagesmutter.

«L'assistenza all'infanzia in azienda - si legge in una nota dell’assessore provinciale Waltraud Deeg - gioca un ruolo importante nella conciliazione tra lavoro e famiglia. In qualità di maggiore datore di lavoro l'amministrazione provinciale è chiamata ad un impegno in tal senso e per questo da alcuni anni offriamo ai dipendenti provinciali la possibilità di usufruire delle microstrutture aziendali con un corrispondente sostegno finanziario pubblico».

Il progetto pilota è stato avviato nel 2011 e prolungato la scorsa estate dalla giunta provinciale. Con una novità: si è concordato di estendere il servizio anche all'assistenza a domicilio fornita dalle cooperative Tagesmutter.

Nell’ultima seduta la giunta ha quindi approvato lo schema di convenzione con le cooperative sociali che gestiscono i servizi di assistenza domiciliare all'infanzia (Tagesmutter) in Alto Adige e ha autorizzato l'assessore Deeg a firmare l'accordo, che sarà valido fino a settembre 2015 e prorogabile: si tratta delle cooperative "Tagesmütter", "Mit Bäuerinnen lernen-wachsen-leben", "Primi passi-Tagesmutter", "Casabimbo Tagesmutter" e "Coccinella".

«In tal modo - spiega l’assessore - anche i dipendenti provinciali potranno scegliere quale forma di assistenza all'infanzia utilizzare, le microstrutture aziendali o il servizio Tagesmutter».

A fine 2013, secondo una rilevazione dell'Istituto di statistica Astat, i lavoratori dipendenti legati all'amministrazione provinciale, compreso il settore della scuola, erano 12.191. Oltre l'80% ha un contratto a tempo indeterminato, ma i "provinciali" in senso stretto sono 3.077.

Dei 12.191 dipendenti, 8.305 sono donne (68%) e 3.886 (31%) uomini. Il 72% del totale dei dipendenti appartiene al gruppo linguistico tedesco, il 24% al gruppo italiano e il 3,8% a quello ladino.

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