BRESSANONE. La Comunità comprensoriale della Valle Isarco cerca in locazione immobili da adibire alla funzione di accoglienza temporanea per richiedenti asilo in arrivo. Si chiede di segnalare tutti quegli immobili localizzati all’interno del territorio comprensoriale che devono essere ubicati in zone facilmente accessibili alla rete viaria e servite da mezzi di trasporto pubblico. «L’immobile deve essere idoneo per l’utilizzo ad uso abitazione o residenza collettiva e realizzato nel rispetto della normativa urbanistico-edilizia vigente e rispondere ai requisiti in materia di sicurezza previsti per la relativa tipologia di immobile - si legge nel comunicato firmato a due mani dal presidente della Comunità comprensoriale Valle Isarco, Walter Baumgartner e dal direttore dei Servizi sociali, Thomas Dusini - Viene data priorità ad immobili che consentono una capacità ricettiva dalle 4 alle 6 persone. Nella determinazione della ricettività si dovrà considerare la necessità di locali di soggiorno adeguati alla capacità ricettiva della struttura».

Gli immobili oggetto di proposta dovranno avere la seguente dotazione minima: impianti igienico-sanitari idonei e dimensionati rispetto al potenziale ricettivo dell’immobile; impianto elettrico e di illuminazione a norma; impianto di riscaldamento a norma; allacciamenti ai pubblici servizi e alle utenze a norma; impianti antincendio rispondenti alle normative, come previsti per la relativa tipologia di immobile; possibilmente arredati con letti e con la dotazione essenziale per la/le cucine. «Sarà data priorità ad immobili che non richiedono lavori di adeguamento. La capacità ricettiva effettiva sarà definita sulla base della valutazione tecnica dell’immobile. La ricerca riguarda unicamente l’affitto dell’immobile e sarà la Comunità comprensoriale Valle Isarco a gestire la struttura in proprio. La disponibilità dell’immobile dovrà essere garantita per un periodo di almeno 3 anni mentre i contratti di locazione avranno di norma una durata di 3 anni», ancora Baumgartner e Dusini. Le offerte potranno essere inoltrate direttamente alla Comunità comprensoriale Valle Isarco e tutte le proposte potranno essere presentate continuamente senza un termine di scadenza. «Si terrà inoltre conto delle strutture di accoglienza, anche in edifici pubblici, già operanti sul territorio provinciale, al fine di garantire una adeguata distribuzione territoriale dell’accoglienza. Individuata l’offerta eventualmente più conforme, si procederà alla trattativa con il relativo offerente al fine di riscontrare la veridicità di quanto dichiarato e prodotto in sede di offerta. Qualora all’esito delle trattative le proposte non siano valutate idonee, la Comunità si riserva la possibilità di avviare trattative con altri offerenti senza alcun tipo di vicolo», chiudono Baumgartner e Dusini.