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BOLZANO. La Procura contabile aveva presentato un conto per danno erariale di 461.072 euro con relativa richiesta di sequestro conservativo di beni (non accolta). La Corte dei Conti (presidente Paolo Neri) non solo non ha accolto il teorema accusatorio ma ha anche riconosciuto il diritto dei due funzionari provinciali citati in giudizio ad essere risarciti (4 mila euro a testa) con soldi pubblici per le spese di difesa sostenute. Ad essere accusati erano Luigi Corradini , 56 anni di Bolzano e Gianfranco Jellici, 66 anni di Tesero, al tempo dei fatti rispettivamente vicedirettore dell’ufficio trasporto persone della Provincia di Bolzano e direttore del dipartimento mobilità. L’azione erariale nei loro confronti è stata avviata a seguito di un esposto presentato il 26 maggio 2009 dall’allora direttore dell’ufficio trasporto persone Tristano Vicini (in seguito licenziato). Scattarono indagini e accertamenti delegati dalla Procura contabile alla Guardia di Finanza. Nel mirino dei controlli era finita la delibera 3211 del 24 settembre 2007 con la quale si autorizzava la liquidazione in favore della Sad (concessionaria provinciale di pubblico servizio per il trasporto di persone) di 343.915 euro per interessi passivi sostenuti dalla società negli anni 2004 e 2005.
La Procura contabile finì per contestare ai due funzionari di aver agito con dolo, con tattiche che la Procura definì «fraudolente» al fine di aggirare la normativa facendo apparire come costi di gestione gli oneri finanziari derivanti dalla liquidazione ritardata dei contributi da parte della Provincia (negli anni 2004 e 2005 in difficoltà finanziaria). Successivamente al 2007 la Provincia approvò una legge (la n.15 del 23 dicembre 2010) che permetteva di rimborsare gli eventuali interessi passivi a seguito di esposizione bancaria. La Corte ha rilevato in sentenza che la Procura non ha assolutamente provato un eventuale danno erariale (in realtà inesistente) puntualizzando che se si fosse atteso il 2010 per liquidare i rimborsi da oneri finanziari il conto finale sarebbe stato più pesante per la Provincia per effetto degli interessi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


