Avvicinare il telefonino all'etichetta applicata sulla bottiglia, un'etichetta simile a quelle tradizionali, e collegarsi al sito internet in cui si trovano tutte le informazioni sul vino contenuto.

Adesso è possibile e questa nuova tecnologia è stata applicata alla produzione più pregiata della cantina di Laimburg.

L'idea dell'etichetta con microchip è venuta a Davide Moriello, un ragazzo di Pineta che studia informatica all'università di Trento. "Ho approfondito le applicazioni che offre la tecnologia Nfc (Near field communication) ovvero comunicazione in prossimità, nata per facilitare i pagamenti, ma con grandi potenzialità anche nel marketing”.

“Così, un anno fa circa - continua Moriello - ho contattato la cantina di Laimburg per proporre un progetto pilota: applicare sulle bottiglie di vino un'etichetta (quella con i dati organolettici del contenuto) che contiene un minuscolo e chip. Avvicinando a questa il telefonino in grado di supportare la tecnologia Nfc e senza ulteriori applicazioni da scaricare, si attiva il collegamento internet attraverso il quale si ottengono, sullo schermo del telefonino, tutte le indicazioni utili su quel vino, sia in lingua italiana che in lingua tedesca, perché il sito a cui ci si collega riconosce la lingua inserita nel telefonino”.

La proposta delle etichette elettroniche è approdata anche al Vinitaly, la più importante fiera del settore. "C'è stata curiosità da parte dei visitatori e anche parecchio interesse - dice Davide Moriello - e ora penso anche ad esempio ai negozi, dove un cliente, semplicemente passando davanti, può ricevere sul telefonino informazioni in merito a merce, sconti e quant'altro. L'idea l'avevamo anche proposta al Museion, per creare un collegamento fra telefonino e calendario di tutti gli eventi.”