BRESSANONE. L’artista multimediale e scrittore austriaco André Heller, già progettista di vari giardini in Italia e all’estero, presenterà al Comune di Bressanone una proposta per la trasformazione e l’apertura al pubblico del Giardino vescovile. La conferma è arrivata ieri dopo un sopralluogo nel Giardino che ha coinvolto anche il vescovo Ivo Muser, il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher, l’assessore provinciale Philipp Achammer, il sindaco Peter Brunner, il presidente del Palazzo vescovile Josef Gelmi e la direttrice dell’ufficio provinciale beni architettonici e artistici Waltraud Kofler Engl, che hanno accompagnato Heller. Erano presenti anche Werner Zanotti, direttore della Bressanone Turismo, e il consigliere provinciale e regionale Christian Tschurschenthaler.

Tutti hanno chiara l’importanza di un progetto approfondito per il futuro del Giardino vescovile. Per questo, dopo il sopralluogo, si è svolto un incontro per consentire uno scambio di opinioni con rappresentanti di vari gruppi di interesse ed esperti. "L’incontro - spiega Brunner - è servito per discutere assieme di una futura collaborazione con Heller. E anche per lui penso sia stato importante raccogliere opinioni e idee in merito al giardino vescovile”.

A conclusione dell’incontro, Heller si è detto colpito dalla bellezza del Giardino e pronto a elaborare una proposta per quello che potrebbe essere il futuro allestimento del Giardino vescovile. Il vescovo Muser ha auspicato un "grande" futuro per il gioiello del Giardino vescovile e Kompatscher ha sottolineato l’importanza di coniugare la storia del giardino con il suo futuro. Sia Kompatscher che Achammer hanno dichiarato che il giardino potrà diventare un progetto di interesse provinciale.

Per il sindaco Brunner, la collaborazione con Heller è un’occasione da non perdere: "L’obiettivo è creare qualcosa di cui i brissinesi possano andare fieri e che sentano loro, pur senza rinunciare al richiamo internazionale che un simile gioiello potrebbe avere. Per tutti è importante creare un luogo che affascini cittadini e ospiti dando così valore aggiunto a Bressanone”.

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