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BRESSANONE. Idea innovativa con poca spesa e massima resa. Si potrebbe riassumere così il pensiero di un brissinese per una riqualificazione del parco del lido e del suo bar. Alex Angerer, presidente del Club Freestyle Bressanone, tempo fa era riuscito a farsi concedere il bar del lido per una festa privata del suo club. Dopo l’iter burocratico tra carte bollate e permessi, Angerer ha cominciato le opere di pulizia del parco e del bar, dando poi vita a una festa davvero piacevole. E dando vita a una nuova ipotesi su come è possibile trasformare il parco di via Laghetto in un'oasi di relaz e divertimento stile lounge, con una spesa minima.
«La preparazione di questa festa, tra pulizia e carte bollate mi è costata 200 euro - spiega Angerer - ma si sarebbe potuto fare molto di più avendo tempo e attrezzature giuste. Il parco sarebbe molto attraente se solo avesse attrezzature idonee, ma soprattutto attualmente lo specchio d'acqua è inutile e il bar necessiterebbe di una sistemata. Con pochi semplici interventi e un minimo investimento potrebbe tornare bello e funzionale come un tempo. Io sarei anche disposto a prenderlo in affitto se il contratto avesse almeno una durata minima di 5 anni, così da poter ammortizzare le spese necessarie per il ripristino».
Ma qui subentra il problema più grosso, ovvero l'affitto del bar che avrebbe un contratto solo biennale. Dopo anni di promesse, gare d’appalto per la gestione andate a vuoto e critiche da parte di cittadini e politici d’opposizione, la soluzione individuata in primavera dal Comune era stata quella di allestire una casetta con servizio bar (gestito da una cooperativa sociale), per da dare un minimo di ristoro pomeridiano al parco. Ma per il resto almeno per ora non si prevedono investimenti di denaro pubblico nell’area lido. Il Comune deciderà più avanti come intervenire.
«Le idee sono tante - dice Angerer - e spaziano dalla creazione di un sistema di utilizzo dello specchio d'acqua mediante un piccolo sistema di traino con un surf o un sistema di noleggio pedalò per girare sul laghetto, o ancora un sistema di fontane con giochi d'acqua. Per l'arredamento del parco poi basterebbero dei bei divani in stile lounge, qualche bella poltrona comoda e tavolini per il bar, nulla di più.Tutto materiale che saremmo disposti a fornire noi come abbiamo fatto per la festa».
Insomma, le idee non mancano e nemmeno la voglia di concretizzarle.
«Servono però più controlli al parco - conclude Angerer - perchè ogni giorno, mentre effettuavamo i lavori di pulizia della zona, ci accorgevamo di danni e vandalismi perpetrati durante la notte, per la presenza di gente in cerca di un posto dove poter far “baldoria” lontano da occhi indiscreti».
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