BOLZANO. Si diceva finire a tarallucci e vino e invece è stato tutto un birra e salsicce. Un successone, la “quasi” inaugurazione (definizione coniata dall’assessore Thomas Widmann in persona) voluta dal consiglio di quartiere Don Bosco, con le molte decine di persone accorse a celebrare la “quasi” fine dei lavori. «Tempistica sospetta se non vergognosa», attaccano i detrattori del candidato Widmann, che si difende: «visita standard, ne facciamo in continuazione, le elezioni non c’entrano nulla».

La fermata sarà pronta il 15 dicembre, giorno in cui il primo treno aprirà le porte davanti alla banchina; costerà, a lavoro ultimato, 2 milioni e centomila euro e servirà un bacino ci circa 7 mila utenti.