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La Neuroriabilitazione partita il 12 settembre del 2013 al quarto piano dell'ospedale di Vipiteno, va avanti con tutto il suo programma di ricerca che la Provincia finanzierà - con fondi aggiuntivi - fino al 31 dicembre 2015. Lo stesso direttore generale dell’Asl unica, Andreas Fabi, a settembre era stato molto chiaro: «Abbiamo sospeso i fondi per le nuove iniziative in calendario». Mancava - infatti - il denaro per la ricerca: erano stati promessi 250 mila euro l'anno per ottenere il riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), ma non si era più visto nulla.
La musica adesso è cambiata visto che una delibera della giunta provinciale del 4 novembre scorso ha sbloccato la situazione. E così il Centro d'eccellenza per la cura dei pazienti cerebrolesi (ictus, trauma cranico, ipossia ecc.) - voluto con forza dall'ex presidente Durnwalder, dall'ex assessore alla sanità Theiner - osteggiato da gran parte dei sindacati e dall’Ordine dei medici, rilancia dopo aver vissuto un momento di calma piatta. Il professor Leopold Saltuari arrivato dalla Riabilitazione neurologica nell'ospedale di Hochzirl dell'Azienda sanitaria Tilak del Land Tirol, nominato dall'Asl direttore scientifico a Vipiteno - ed il primario Gertraud Gisser, hanno nuove prospettive. La delibera è molto chiara e spiega che «in seguito all’ elevata e crescente domanda di prestazioni a livello specialistico nel campo della neuroriabilitazione si ravvisa la necessità per l’Alto Adige di appoggiarsi ad una struttura che eroghi trattamenti di eccellenza clinica all’interno di una rete interregionale e transfrontaliera».
La delibera quindi «autorizza l’Asl, la Casa di cura privata Villa Melitta e il reparto di riabilitazione neurologica acuta dell’ospedale Hochzirl a proseguire la ricerca in stretta collaborazione e sulla base di relativi accordi per arrivare al riconoscimento Irccs».
La protesta dell’Anaao.
Il segretario provinciale dell’Anaao - Claudio Volanti - esprime in una nota una serie di perplessità. «La delibera dice che la Provincia pagherà il progetto mettendo a disposizione “fondi aggiuntivi”, quindi noi medici ci chiediamo dove taglieranno per recuperare soldi. Inoltre - continua - nella delibera manca una previsione (anche di massima) sull' entità dei finanziamenti necessari ad andare avanti: in concreto quanti soldi serviranno alla Neuroriabilitazione? L’assessore Stocker ci ha detto a chiare lettere che deve tagliare il bilancio di oltre 30 milioni di euro l’anno, tagliando sul territorio, tagliando ricoveri, tagliando 4 milioni di euro sul personale attraverso la mobilità, sopprimendo primariati e strutture semplici. E qui - se permettete - apriamo una parentesi e ci chiediamo in base a quali criteri, se non vi sono i dati dei costi e le indicazioni cliniche sui servizi, e non vi è neanche un piano sanitario. Ma poi veniamo a scoprire che se non si trovano soldi da una parte dall’altra spuntano i “fondi aggiuntivi”. Ed a noi del sindacato questo modo di procedere non piace. Nel 2011 la responsabile sanità del Pd - Leuzzi - e l'allora segretario Antonio Frena si erano detti contrari a tale progetto. Ma il loro parere non conta nulla?».


