BOLZANO. In un anno risaliamo otto posizioni e ridiventiamo primi, per la quarta volta in diciotto anni. È la classifica stilata da Italia Oggi sulla qualità della vita in Italia, basata su un accurato studio condotto dall’università la Sapienza di Roma. Un report di sessanta pagine pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano economico nazionale.
LA MEDAGLIA D’ORO. Bolzano riguadagna la medaglia d’oro nella classifica annuale sulla qualità della vita, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma per Italia Oggi, con il supporto di Cattolica Assicurazioni. Era già stata al primo posto nel 1999 (prima edizione dell’indagine), nel 2001 e nel 2007. In tutte le altre edizioni aveva comunque sempre mantenuto posizioni di vertice. I meriti secondo il quotidiano economico? Ambiente, lavoro, tempo libero, scuola e finanza, solo per citare alcuni indicatori che hanno reso migliore la vita dei bolzanini. In seconda e terza posizione Trento e Belluno (stabili rispetto alla precedente edizione dell’indagine).
LA PRIMA. Bolzano è la provincia che ha registrato i più elevati livelli di qualità della vita nel 2017. Questo risultato non è inaspettato, come spiega il quotidiano Italia Oggi, in quanto la provincia altoatesina si era già classificata al primo posto nel 1999, anno della prima edizione dell’indagine, nel 2001, ancora nel 2007 e comunque si era sempre piazzata nelle zone alte della classifica. Bolzano si colloca ora nel gruppo 1 (su 4 totali) in ben sei dimensioni su nove (affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici e tempo libero; figura nel gruppo 2 nelle dimensioni della criminalità e del sistema salute; e nel gruppo 4 nella dimensione del tenore di vita.
I PERCHE’. Il risultato di eccellenza ottenuto quest’anno da Bolzano, sostengono La Sapienza e Italia Oggi, è congruente con quello delle altre province classificate al primo posto nelle ultime edizioni dell’indagine congiunta. Infatti la provincia altoatesina si è piazzata nel gruppo 1 in 6 dimensioni su 9, così come Trento e Mantova negli anni precedenti, a dimostrazione del fatto che i requisiti per ambire alla prima posizione si sono fatti sempre più selettivi, rispetto alle prime edizioni.
AFFARI E LAVORO. Stazionaria a livello nazionale la situazione sul versante della produzione, così come quella riguardante l’occupazione. Sono 32, tre in meno rispetto al 2016, le province nel gruppo di vertice, a conferma che il processo di ripresa ha subito una temporanea battuta di arresto. Bolzano apre la classifica nella dimensione affari e lavoro, mantenendo le posizioni già ottenute nelle passate edizioni dell’indagine, così come Bologna, che si riconferma seconda, Trento, terza per il terzo anno consecutivo, e Modena, ottava nel 2016. Buon piazzamento per Trieste al quinto posto, che scala una posizione rispetto all’anno passato.
AMBIENTE. Classifica immutata rispetto allo scorso anno nelle prime tre posizioni, con Trento ad aprire la classifica sulla qualità ambientale e, a seguire, nello stesso ordine del 2015, Mantova e Belluno. Segue Bolzano, che sale nelle posizioni di testa scalando ben 22 posti. Aumenta in maniera apprezzabile il numero di province inserite nel gruppo di testa, 24 contro le 22 unità delle passate due edizioni.
CRIMINALITÀ. In questo ambito Bolzano risulta 46esima, senza infamia e senza gloria dunque, sempre tenendo conto che a contare tanto sono soprattutto le denunce, da noi molto più frequenti che altrove.
DISAGIO SOCIALE. Siamo 14esimi. A livello nazionale, in testa sono presenti otto province del Nordovest, come lo scorso anno, di cui tre in Piemonte (Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Biella), mentre le restanti cinque, contro le sei dello scorso anno, sono in Lombardia (Pavia, Como, Lecco, Bergamo e Cremona); ben tredici province del Nordest (contro le quattro del 2016), fra cui Bolzano, sei delle sette province venete ad eccezione di Rovigo, Udine e Pordenone in Friuli Venezia Giulia, quattro province in Emilia-Romagna (Parma, Bologna, Modena e Forlì-Cesena); cinque province in Italia centrale (due in meno rispetto allo scorso anno), fra cui Pisa, Grosseto e Prato in Toscana; Fermo e Ancona nelle Marche; le restanti due province nell’Italia meridionale, fra cui Isernia in Molise e Potenza in Basilicata.
POPOLAZIONE. Bolzano, come nei due anni precedenti, apre la classifica relativa alla popolazione, confermando gli eccellenti piazzamenti già ottenuti a partire dal 2014. Seguono Barletta-Andria-Trani, già al quarto posto lo scorso anno, Crotone, che conferma il piazzamento conseguito nella passata edizione, e Ragusa, al quinto posto nel 2016.
TEMPO LIBERO. Bolzano è 11esima. Nel gruppo di testa a livello nazionale figurano le stesse sei province del Nordovest che già si erano classificate lo scorso anno (Verbano-Cusio-Ossola; Aosta; Sondrio; Imperia, Savona e La Spezia), quattro province del Nordest, contro le quattro dello scorso anno (Bolzano e Trento; Belluno; Rimini), ben dieci province in Italia centrale (le toscane ad eccezione di Prato; Pesaro e Urbino e Macerata nelle Marche), due province nell’Italia meridionale e insulare (Sassari e Olbia-Tempio).
TENORE DI VITA. Siamo 98esimi, e occorre spiegare perché. A livello nazionale le 17 province classificate nel gruppo di coda (erano 21 nella passata edizione) comprendono quest’anno due province del Nordest (Trento e Bolzano, come lo scorso anno) e 15 province dell’Italia meridionale e insulare, fra cui figurano Chieti e Teramo in Abruzzo; le due province del Molise; le cinque province campane; la provincia di Foggia in Puglia; Agrigento, Messina, Catania, Siracusa e Trapani in Sicilia. In che senso? ci si chiederà. Basta considerare gli indicatori studiati dalla Sapienza, per capire tutto: spesa mensile pro capite per consumi; importo medio mensile pensione; prezzo al mq appartamenti (siamo i quart’ultimi in Italia, peggio di noi solo Roma Milano e Venezia); inflazione. Facile essere d’accordo...
LA MEDAGLIA D’ORO. Bolzano riguadagna la medaglia d’oro nella classifica annuale sulla qualità della vita, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma per Italia Oggi, con il supporto di Cattolica Assicurazioni. Era già stata al primo posto nel 1999 (prima edizione dell’indagine), nel 2001 e nel 2007. In tutte le altre edizioni aveva comunque sempre mantenuto posizioni di vertice. I meriti secondo il quotidiano economico? Ambiente, lavoro, tempo libero, scuola e finanza, solo per citare alcuni indicatori che hanno reso migliore la vita dei bolzanini. In seconda e terza posizione Trento e Belluno (stabili rispetto alla precedente edizione dell’indagine).
LA PRIMA. Bolzano è la provincia che ha registrato i più elevati livelli di qualità della vita nel 2017. Questo risultato non è inaspettato, come spiega il quotidiano Italia Oggi, in quanto la provincia altoatesina si era già classificata al primo posto nel 1999, anno della prima edizione dell’indagine, nel 2001, ancora nel 2007 e comunque si era sempre piazzata nelle zone alte della classifica. Bolzano si colloca ora nel gruppo 1 (su 4 totali) in ben sei dimensioni su nove (affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici e tempo libero; figura nel gruppo 2 nelle dimensioni della criminalità e del sistema salute; e nel gruppo 4 nella dimensione del tenore di vita.
I PERCHE’. Il risultato di eccellenza ottenuto quest’anno da Bolzano, sostengono La Sapienza e Italia Oggi, è congruente con quello delle altre province classificate al primo posto nelle ultime edizioni dell’indagine congiunta. Infatti la provincia altoatesina si è piazzata nel gruppo 1 in 6 dimensioni su 9, così come Trento e Mantova negli anni precedenti, a dimostrazione del fatto che i requisiti per ambire alla prima posizione si sono fatti sempre più selettivi, rispetto alle prime edizioni.
AFFARI E LAVORO. Stazionaria a livello nazionale la situazione sul versante della produzione, così come quella riguardante l’occupazione. Sono 32, tre in meno rispetto al 2016, le province nel gruppo di vertice, a conferma che il processo di ripresa ha subito una temporanea battuta di arresto. Bolzano apre la classifica nella dimensione affari e lavoro, mantenendo le posizioni già ottenute nelle passate edizioni dell’indagine, così come Bologna, che si riconferma seconda, Trento, terza per il terzo anno consecutivo, e Modena, ottava nel 2016. Buon piazzamento per Trieste al quinto posto, che scala una posizione rispetto all’anno passato.
AMBIENTE. Classifica immutata rispetto allo scorso anno nelle prime tre posizioni, con Trento ad aprire la classifica sulla qualità ambientale e, a seguire, nello stesso ordine del 2015, Mantova e Belluno. Segue Bolzano, che sale nelle posizioni di testa scalando ben 22 posti. Aumenta in maniera apprezzabile il numero di province inserite nel gruppo di testa, 24 contro le 22 unità delle passate due edizioni.
CRIMINALITÀ. In questo ambito Bolzano risulta 46esima, senza infamia e senza gloria dunque, sempre tenendo conto che a contare tanto sono soprattutto le denunce, da noi molto più frequenti che altrove.
DISAGIO SOCIALE. Siamo 14esimi. A livello nazionale, in testa sono presenti otto province del Nordovest, come lo scorso anno, di cui tre in Piemonte (Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Biella), mentre le restanti cinque, contro le sei dello scorso anno, sono in Lombardia (Pavia, Como, Lecco, Bergamo e Cremona); ben tredici province del Nordest (contro le quattro del 2016), fra cui Bolzano, sei delle sette province venete ad eccezione di Rovigo, Udine e Pordenone in Friuli Venezia Giulia, quattro province in Emilia-Romagna (Parma, Bologna, Modena e Forlì-Cesena); cinque province in Italia centrale (due in meno rispetto allo scorso anno), fra cui Pisa, Grosseto e Prato in Toscana; Fermo e Ancona nelle Marche; le restanti due province nell’Italia meridionale, fra cui Isernia in Molise e Potenza in Basilicata.
POPOLAZIONE. Bolzano, come nei due anni precedenti, apre la classifica relativa alla popolazione, confermando gli eccellenti piazzamenti già ottenuti a partire dal 2014. Seguono Barletta-Andria-Trani, già al quarto posto lo scorso anno, Crotone, che conferma il piazzamento conseguito nella passata edizione, e Ragusa, al quinto posto nel 2016.
TEMPO LIBERO. Bolzano è 11esima. Nel gruppo di testa a livello nazionale figurano le stesse sei province del Nordovest che già si erano classificate lo scorso anno (Verbano-Cusio-Ossola; Aosta; Sondrio; Imperia, Savona e La Spezia), quattro province del Nordest, contro le quattro dello scorso anno (Bolzano e Trento; Belluno; Rimini), ben dieci province in Italia centrale (le toscane ad eccezione di Prato; Pesaro e Urbino e Macerata nelle Marche), due province nell’Italia meridionale e insulare (Sassari e Olbia-Tempio).
TENORE DI VITA. Siamo 98esimi, e occorre spiegare perché. A livello nazionale le 17 province classificate nel gruppo di coda (erano 21 nella passata edizione) comprendono quest’anno due province del Nordest (Trento e Bolzano, come lo scorso anno) e 15 province dell’Italia meridionale e insulare, fra cui figurano Chieti e Teramo in Abruzzo; le due province del Molise; le cinque province campane; la provincia di Foggia in Puglia; Agrigento, Messina, Catania, Siracusa e Trapani in Sicilia. In che senso? ci si chiederà. Basta considerare gli indicatori studiati dalla Sapienza, per capire tutto: spesa mensile pro capite per consumi; importo medio mensile pensione; prezzo al mq appartamenti (siamo i quart’ultimi in Italia, peggio di noi solo Roma Milano e Venezia); inflazione. Facile essere d’accordo...

