MERANO. Alle elezioni comunali del 2015 mancano nove mesi, tanti, ma non per i partiti che nel loro interno hanno a che fare con complicati meccanismi di rappresentanza e di riconoscimento sul territorio. L'appuntamento con maggio inoltre sarà particolare, sia perchè dovrà essere eletto un nuovo sindaco (Günther Januth non ricandiderà) e consiglio comunale e giunta saranno ridotti nei numeri. Come si preparano i partiti per questo importante appuntamento? Tutti a briglia sciolta o formando coalizioni? Cosa accadrà tra i partiti di destra? E il Pd, chiamato a congresso in ottobre, punterà su volti nuovi?

«Come circolo Pd di Merano - sostiene Vanda Carbone, segretario del partito in città - intendiamo convocare un tavolo di centrosinistra aperto a Verdi, Sinistra, La Civica, Socialisti, Italia dei valori e ai cosidetti movimenti e alla società civile per capire se vi sia la possibilità di costruire una coalizione larga attorno ad un programma per governare la città nei prossimi 5 anni».

Un ritorno al passato, come 10 anni fa, quando il centrosinistra governò assieme alla Svp.

«In un luogo normale la Svp farebbe parte naturalmente del tavolo, qui da noi sappiamo che non sarà così perché i tempi per questo passo non sono ancora maturi. I tempi e i partiti però sono cambiati. Non sarà un'offerta uguale a quella del 2010, ma un'alleanza territoriale».

Cosa faranno lei e la sua collega Rossi, dopo 5 anni relegate all'opposizione?

«Parlo ovviamente per me. Con le primarie 2014 e l'elezione di Renzi segretario nazionale, si è chiuso un ciclo politico. Per parte mia metto a disposizione del partito l'esperienza, che ho acquisito in questi anni e che sarebbe uno spreco disperdere, per sostenere chi vorrà candidarsi. E poi dopo due legislature per farne una terza servirebbe una deroga provinciale».

Logora più governare o stare all'opposizione?

«Quando si fa politica per servizio, non ci si logora mai. Stare all'opposizione è però frustrante, soprattutto con un'amministrazione come quella Januth - Balzarini che per principio boccia tutte le iniziative dell'opposizione».

Come circolo meranese state cercando il riaggancio con la civica di Balzarini, costola del Pd fuoriuscita 5 anni fa? La nomina di Cavagna presidente di Aew Reti sembra andare in questa direzione.

«Con La Civica di Balzarini i rapporti ufficiali del circolo sono solo istituzionali. Non so dire se, quella parte del Pd, che fa capo a Randi- Bizzo, che a primavera nella fase del congresso provinciale aveva stretto un accordo con Balzarini e Cavagna, stia lavorando ad un qualche scenario che veda il riaggancio con La Civica. Sarebbe inoltre interessante sapere se La Civica mantenga l'assetto del 2010 e come si ponga con Alleanza per Merano. Per quanto riguarda la nomina di Diego Cavagna alla presidenza di Ae Reti, l'abbiamo appresa dalla stampa».

Il secondo lotto della circonvallazione sarà ancora un tema di divisione elettorale?

«Si tratta di un'opera che è di là a venire. Il Pd non mai stato contrario alla sua realizzazione se necessaria. Quanto abbiamo contestato sono il tracciato sotto la città, per i suoi costi elevatissimi ed il fatto che le misure Eurac non siano mai state realizzate».

Quale potrebbe essere il vostro candidato sindaco?

«Dipende dall'offerta politica. Con una coalizione larga si dovrà scegliere una persona che rappresenti tutti, in caso contrario grarderemo al nostro partito».

Due provvedimenti da realizzare nei primi 100 giorni della nuova legislatura?

«Scuole: subito l'assegnazione dei lavori delle nuove elementari di Sinigo e la fine delle trattative per realizzare le materne in via Verdi. In tema viabilità trattative serie con la Provincia per il garage alla stazione e nel sociale una accelerazione per la costruzione degli alloggi sociali per anziani».

Che voto dà a questa legislatura?

«Insufficiente. Hanno solo portato a termine quello che era stato iniziato prima. Penso alle Schweitzer, alla scuola di musica, al Combi e al museo. Le nuove iniziative sono state fallimentari».

Quali?

«Le bastano la vendita dello Zarenbrunn e l'acquisizione del poligono di via Castel Gatto?».

E la pagella del Pd?

«Opposizione seria e controllo senza posizioni preconcette. Un buon lavoro e un buon voto, lo dicono anche le ultime tre elezioni, politiche, provinciali ed europee».