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Bolzano. Non è riuscito ad ottenere la conferma dell’incarico professionale che gli aveva affidato una società impegnata nella costruzione del tunnel del Brennero e ha dato letteralmente in escandescenza, sfasciando con una mannaia tutto quello che gli capitava a tiro nell’ufficio della società in questione a Mules. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari a Teramo per pericolo di reiterazione del reato ed è sotto procedimento penale con l’accusa di danneggiamento e atti persecutori. Ieri mattina il giudice Peter Michaeler ha confermato la custodia cautelare nel corso dell’udienza di garanzia alla quale l’indagato (difeso dall’avvocato Nicola Nettis) non ha neppure presenziato. Per il momento il provvedimento si giustifica nel pericolo concreto di nuove iniziative di minaccia e di persecuzione nei confronti del datore di lavoro preso di mira. Solamente in un secondo momento, dunque, la difesa chiederà la revoca del provvedimento cautelare.
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