Denti affilati come lame, una bocca che fa spavento. Lunga 80 centimetri. Cinque chili di peso. E’ morta, ma è talmente lunga e la pelle viscida, che scivola, e se la mano finisce là dentro, in quella bocca che sembra un tritacarne, capace che la “bestia” ti mozza via ancora una falange.

Natale Scalise, l’ha presa nell’Isarco, all’altezza dell’inceneritore. Una trota marmorata gigantesca. Catturarla è stata un’impresa. «Un’ora e mezzo - racconta Scalise - per stancarla e portarla a riva. Tirava come una tigre». Dai di lenza e recupera. Ci vuole esperienza per non farsi scappare sotto il naso una preda del genere. «Combatteva. Ma un’occasione così ti capita una volta ogni dieci anni, non potevo sbagliare». E dieci anni sono anche, a spanne, l’età della trota.

Quando diventano così grandi diventano dei predatori implacabili. Si cibano esclusivamente di pesce. La loro carne è ottima. C’è chi dice meglio del salmone. Sono prede ambitissime. Prenderla, nel mondo della pesca sportiva, è come vincere una medaglia alle olimpiadi. Scalise fa parte dell’associazione pescatori di Oltrisarco. C’è da giurarci che la foto della marmorata gigante finirà sul muro del salotto di casa e... della sede sociale.