BOLZANO. Il gestore del night club Kardia di via Macello non amava discutere con i propri clienti i prezzi praticati per qualche ora trascorsa all’interno del locale in compagnia di qualche avvenente «entreneuse». Chi si permetteva di contestare il conto finale rischiava grosso. In due sarebbero stati picchiati e mandati all’ospedale dal titolare del locale. Si tratta di Fabio L., 35 anni, bolzanino acquisito con un passato di pugile. È stato arrestato l’altra notte dagli agenti della squadra mobile di Bolzano che hanno fatto irruzione nel locale per una immediata perquisizione. Al titolare è stato notificato un ordine di custodia cautelare firmato dalla giudice Silvia Monaco su richiesta del pubblico ministero Giancarlo Bramante. L’uomo è in carcere accusato di lesioni personali gravi e rapina.

Le denunce. Le segnalazioni e le denunce per alcuni gravi episodi di intimidazione e pestaggio sono giunte alla polizia qualche settimane fa. Il primo a presentarsi alle forze dell’ordine è stato un giovane moldavo. Ha avuto il torto di contestare un conto finale di 90 euro per alcune consumazioni in compagnia di un paio di ballerine del locale. Secondo il cliente la somma richiesta sarebbe stata eccessiva e immotivata. E così Fabio L. lo avrebbe trascinato in uno scantinato per pestarlo a sangue assieme a due collaboratori della sicurezza. Nella cantina la polizia ha trovato guantoni rafforzati e spranghe. Il moldavo ha denunciato di essere anche stato rapinato di una collanina d’oro che portava al collo, dal valore di un migliaio di euro. Un vero e proprio incubo terminato con una serie di minacce se avesse osato rivolgersi alla polizia. Lo stesso trattamento sarebbe stato riservato anche tre clienti italiani. Anche in questo caso il motivo della contestazione sarebbe stato il conto troppo «salato». E anche in questo caso Fabio L. avrebbe risolto il problema a modo suo: menando le mani in maniera molto pesante. In effetti uno dei tre finì all’ospedale con una serie di gravi lesioni tra cui il parziale distacco della rétina da un occhio (a seguito di un pugno), frattura della mandibola e del setto nasale. Nella denuncia l’uomo ha raccontato di essere stato accompagnato in uno stanzino attiguo al locale e picchiato. Dopo il primo pugno sarebbe caduto a terra. A quel punto sarebbe stato colpito da calcioni in faccia. I due “scagnozzi”, che agivano assieme al titolare del night, sono stati identificati e denunciati a piede libero. Il locale (che già è stato chiuso un mese per il ferimento di una ballerina) ora rischia nuovi provvedimenti.

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