BOLZANO. Hanno raccolto oltre duemila firme e, ieri pomeriggio, le hanno consegnate al sindaco. Il Sudtirolo Rugby chiede un campo tutto per sè. La situazione attuale è insostenibile, visto che succede regolarmente che sul campo da calcio di Maso della Pieve si allenino contemporaneamente quasi 200 ragazzi. Oggettivamente troppi.

Attualmente gli iscritti all’associazione, guidata da Claudio Zanellato, sono 161, suddivisi tra le categorie che vanno dall’under 6 all’under 18. A questi si aggiungono una squadra femminile, una senior maschile che ha vinto il girone interregionale del campionato di serie C e una squadra “old” per un totale complessivo di quasi 270 tesserati.

Anche in Alto Adige dunque c’è un grosso interesse per questa disciplina, il problema è rappresentato dalla mancanza di spazi. Ciò comporta che gli allenamenti al campo “Sportcity” di via Maso della Pieve (campo da calcio) possono svolgersi solo due volte a settimana: il mercoledì ed il venerdì; nell’orario in cui si allenano le giovanili, ovvero dalle 18 alle 20, si preparano contemporaneamente tutte le categorie dall’under 6 all’under 18 cosicché sull’unico campo “da calcio” possono trovarsi contemporaneamente 161 ragazzi con grossi problemi di spazio e di gestione.

In questa situazione le categorie under 14, under 16 ed under 18 non hanno mai la possibilità di allenarsi utilizzando l’intero campo.

A questo - si evidenzia nella petizione - si aggiunge un altro problema: “il terzo tempo”.Ovvero, il tradizionale incontro conviviale dopo gara, tra i giocatori delle due squadre, un momento di socializzazione a cui partecipano sempre anche molti genitori e talvolta i tifosi.

«Purtroppo - dice Zanellato - non abbiamo un luogo dove poter organizzare il terzo tempo. Ci ricorderemo sempre, con un po’ di vergogna, la reazione, lo scorso campionato, dei genitori e dei responsabili di una squadra ospite, che di fronte ai panini offerti nel parcheggio, ci hanno risposto: ”Ma noi non vi abbiamo accolto così”».

La società chiede dunque uno spazio, un campo per dare la possibilità alle squadre del rugby di allenarsi in maniera decorosa ed un luogo (la “Club House”), dove poter accogliere i ragazzi e gli ospiti delle altre società ed organizzare dignitosamente il terzo tempo, oltre che diventare un punto d’incontro per le famiglie dei tesserati e per le riunioni tecniche.

Consapevole che i tempi di vacche magre non consentono grandi investimenti, la società chiede in alternativa l’assegnazione dell’uso del campo attuale a Maso della Pieve e del piccolo bar, in disuso da mesi sul retro delle tribune: la struttura, negli orari non utilizzati dal Sudtirolo Rugby, sarebbe comunque disponibile per tutte le altre attività.

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