PHOTO
LAIVES. Dopo aver avanzato da tempo alcuni richieste per migliorare i servizi sociosanitari a Laives, in particolare quelli rivolti agli anziani, inascoltati, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di passare all'azione, organizzando una raccolta firme fra la popolazione. Questa petizione inizierà a breve, dicono gli esponenti sindacali, per dare “la possibilità e una spinta agli amministratori dei Comuni di Laives, Bronzolo e Vadena nel portare avanti le richieste di servizi sanitari adeguati per il comprensorio di riferimento del locale distretto sociosanitario".
Le richieste sono tre: apertura di un ambulatorio medico con dottore ortopedico (attualmente non esiste nel distretto di Laives); apertura, sempre nel distretto di piazza Falcone e Borsellino, di un apposito ufficio per le prenotazioni; infine, la stipula di una convenzione con ambulatori di fisioterapia locali a cui potersi rivolgere senza dover recarsi altrove.
Per firmare il sostegno a queste richieste, i cittadini troveranno le schede in vari punti dei centri abitati. Per informazioni, peraltro, ci si può rivolgere anche direttamente alle sedi dei sindacati che si trovano in città.
Come detto, si tratta di richieste che sono state fatte dagli esponenti sindacali degli anziani già da qualche anno: Laives del resto è il quarto Comune altoatesino per numero di residenti, i quali, sommati a quelli di Bronzolo e Vadena, superano abbondantemente le 20mila unità. Una realtà del genere quindi necessiterebbe di adeguati servizi sanitari e invece, per varie prestazioni che non rientrano nei campi più specialistici, la gente del posto è costretta a recarsi all’ospedale di Bolzano, con tutti i disagi che ciò comporta.
Per le persone anziane, poi, questi disagi si moltiplicano inevitabilmente ed è proprio pensando a loro che i sindacati stanno chiedendo da tempo l’apertura a Laives di un ambulatorio ortopedico e la firma da parte dell’Asl di una convenzione con ambulatori privati di fisioterapia. Finora queste richieste sono cadute nel vuoto, nonostante il sostegno delle amministrazioni comunali alle quali erano state presentate: adesso si prova con la petizione popolare, nella speranza di riuscire a smuovere la giunta provinciale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


