Calato il sipario sui Giochi, la giunta comunale di Appiano, l’altra sera, ha festeggiato in piazza le sue atlete più famose: Eva Lechner, 27 anni, (specialità mountain bike) e Petra ZublasinG, 23 anni (specialità tiro con la carabina). Assieme a Petra il suo fidanzato, il campione olimpico Niccolò Campriani, oro nella carabina 50 metri tre posizioni e argento nella carabina da 10 metri. «Mi è piaciuto - dice Petra - perché è stata una festa semplice, ma si capiva che era molto sentita». Il sindaco Wielfried Trettl ha consegnato i fiori alle due atlete e una bottiglia di vino a Campriani. Il campione olimpico è un tipo tranquillo, e non potrebbe essere diversamente visto che la sua specialità richiede un’enorme capacità di concentrazione. Ad Appiano, come a Londra dopo la conquista delle due medaglie, attribuisce parte del successo olimpico a Petra: «Anche ai Giochi mi ha dato quella serenità indispensabile per centrare l’obiettivo».

Campriani, una laurea in ingegneria manageriale negli Stati Uniti e un master in corso in Inghilterra, quando non è in giro per il mondo per ragioni di studio o gare, si allena nel poligono di Appiano. «Il nostro - spiega Zublasing - è un poligono all’avanguardia».

Questo è uno dei motivi per i quali il prossimo anno, quando Petra si sarà laureata in ingegneria civile in West Virginia, e Campriani avrà finito il master in Inghilterra, hanno entrambi intenzione di andare a vivere ad Appiano.

«L’Alto Adige a Niccolò (fiorentino) piace molto sia per quanto riguarda il paesaggio che per i ritmi di vita molto tranquilli. La cucina? Gli piace anche quella: il suo piatto preferito sono i canederli al formaggio. Da quando vivo in America - era l’unico modo per studiare e allenarmi, gareggiando per la squadra del college - ho imparato a cucinare. Mia mamma è cuoca: da lei ho preso la passione. Anche se non tutto mi riesce sempre bene».

Con una laurea in tasca e in attesa di trovare un lavoro, Petra ha già chiaro in testa quale sarà il suo primo progetto: «Voglio progettare la casa dove andremo a vivere assieme. Il matrimonio? No, non è nei nostri piani. Stiamo bene assieme e a noi va bene così».

Niente promessa di matrimonio dunque, ma Niccolò ha promesso a Petra di imparare il tedesco. Lei la sua parte l’ha giù fatta: il suo italiano ha una forte inflessione fiorentina.

«Ci conosciamo ormai da anni - racconta la Zublasing - e all’inizio, se devo essere sincera, c’era più antipatia che simpatia». Da un paio d’anni però, Petra e Niccolò fanno coppia fissa. «Anche se c’è poco tempo per stare assieme, visto che io studio in America e lui in Inghilterra, condividiamo la passione per lo sport e per una vita tranquilla».

Come è stata l’esperienza olimpica?

«Bella. Poteva andare meglio agonisticamente parlando ma so di aver dato tutto. Al di là dei risultati comunque mi è piaciuto molto l’ambiente multietnico del Villaggio nel quale ho vissuto dal 21 luglio al 7 agosto». Oggi Petra torna negli States. Lei e Niccolò danno appuntamento a Rio 2016.