BOLZANO. Non si ferma l’emergenza profughi: nella notte tra lunedì e martedì sono arrivati in via Macello, presso l’ex caserma Gorio, altri venti rifugiati. Allo stato attuale vengono ospitate novanta persone sbarcate a Lampedusa negli ultimi tre mesi. Un numero molto basso se si pensa che la scorsa settimana sono arrivati 10 mila profughi sulle coste siciliane.

Gli sbarchi sono inarrestabili. Più il bel tempo tiene, più i “trafficanti” di esseri umani aumentano i viaggi verso l’Italia. Lo conferma Andrea Tremolada, dell’associazione Volontarius, che coordina il centro ai Piani: «Non è escluso che nei prossimi giorni ci vengano assegnati altri profughi. In Sicilia sono al collasso totale».

I venti uomini arrivati questa settimana, hanno tra i 19 e i 34 anni. A parte uno (che proviene dalla Guinea), sono tutti di Mali. «Sono stati visitati subito dai medici provinciali e non ci sono malati fra di loro. Ora resteranno in quarantena qualche giorno». L’ultimo gruppo è atterrato all’aeroporto di Verona, dove altri ottanta profughi sono stati invece fatti scendere al centro di Trento. Secondo gli esperti gli sbarchi non si fermeranno per i prossimi quattro mesi.

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