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BOLZANO. Prima la sede degli alpini, ora la cooperativa che si occupa del lavoro per i disabili. I furti e le spaccate ai Piani non guardano in faccia nessuno e la scorsa notte è toccato alla Gwb di via Mayr Nusser ai Piani.
Ieri mattina il collaboratore Fabio Foregati è stato chiamato dai responsabili e avvertito dagli utenti di una finestra rotta che non lasciava presagire nulla di buono. Alle 7.40 il sopralluogo con i carabinieri che ha confermato i timori: la visita dei ladri ha lasciato un segno pesante.
Entrati rompendo la porta finestra i malviventi si sono poi armati con una spranga di ferro per scassinare la porta dell'ufficio contabilità chiusa a chiave. Operazione riuscita in pieno. E' lì dentro che hanno racimolato il grosso del bottino: due computer portatili, carte di credito, soldi in contanti per un totale di 1.500 euro. Quello che pesa di più, però, sono i danni: 10.000 euro in totale. Il buio e lo scarso passaggio di auto e cittadini ha chiaramente facilitato i delinquenti. Un problema che ciclicamente si ripropone per il rione, anche come possibile causa di un eccesso di prostituzione.
La cooperativa colpita, comunque, si pone l'obiettivo dell'autonomia e dell'inserimento in società dei ragazzi disabili. Aiutarli nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Chiaramente un furto non è esattamente una cosa facile da gestire per gli operatori che hanno dovuto cercare comunque di regalare un sorriso ai propri utenti. Ieri si trattava pur sempre di giovedì grasso e un po’ di allegria va trovata in ogni caso.
In tutto nella struttura di via Mayr Nussero sono una trentina i disabili assistiti. La tradizione di attività è lunga perchè Gwb è stata fondata nel 1981 per iniziativa di alcuni privati ed associazioni. Il primo laboratorio a Bolzano è del 1984. Tra il capoluogo e Merano,invece, la quota di persone seguite sale sino a 65 persone e ben 10 gli operatori. I soci della cooperativa, invece, sono in tutto 116.
A distanza di pochi giorni, però, i Piani tornano a fare i conti con l’ennesimo furto. Subito dopo il colpo nella sede degli alpini il rione aveva reagito con fermezza chiedendo considerazione e invocando anche piccole misure. L’aumento dell’illuminazione è certamente tra queste per allontanare potenziali pericoli e poter girare tranquillamente da soli pure quando le ore si fanno piccole e il buio fitto. Intanto la pizzeria Penegal chiude alle 22 per non avere problemi. Alle associazioni sociali non basta nemmeno chiudere presto e fare del bene.
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