BOLZANO. «Le frontiere uccidono poco». «Nessuna zona è antifascista a Bolzano, vi picchiamo quando vogliamo». «Basta scritte sui muri, meniamoci». Il tutto corredato da croci celtiche e fasci littori. Scritte neofasciste che inneggiano alla morte dei migranti e alla violenza nei confronti di militanti di sinistra sono apparse nel quartieri Piani di fronte al Palazzo della Provincia e nei pressi di maso Premstaller, del centro per migranti Gorio e del centro Emergenza freddo. «Sono apparse a cavallo di Natale - segnalano diversi abitanti della zona -, ora che ci avviciniamo alla ricorrenza della Giornata della Memoria, il Comune dovrebbe intervenire per farle cancellare, specialmente quella davanti al Palazzo Provinciale. Fa rabbrividire, nei giorni in cui 117 migranti sono morti in mare davanti all’Italia, leggere l’augurio che queste vittime (donne, bambini, uomini in fuga da fame e guerra) siano ancora di più. Stiamo perdendo la nostra umanità». Gli autori delle scritte rischiano una denuncia per apologia del fascismo e violazione della legge Mancino.