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MERANO. Il Comune di Merano vuole ridurre all'osso le cosiddette emergenze alberi, ovvero i tagli decisi in tempi strettissimi per evitare il crearsi di pericoli per la circolazione e l'incolumità dei cittadini.
Ma vuole anche realizzare, come accade ad esempio per lo sviluppo urbanistico della città, un piano di interventi per garantire lo sviluppo sano e sostenibile del proprio patrimonio verde. La città del Passirio, solo se si contano le piante presenti nei parchi pubblici, lungo le strade e i viali, può vantare un patrimonio di oltre seimila alberi, la cui manutenzione e controllo richiede grandi sforzi da parte delle giardinerie comunali, anche attraverso l'ausilio di aziende partner private. L'obiettivo è quello di riuscire a programmare meglio gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria così da garantire uno sviluppo sano e sostenibile del patrimonio verde della città.
Di recente l'assessora Gabriela Strohmer assieme alla direttrice delle giardinerie Anni Schwarz e all'esperta Lidia Martellato, ha presentato il piano quinquennale fino al 2021 per la gestione dei rischi degli alberi.
«Il contesto urbano non offre condizioni ottimali di vita alle piante - ha spiegato Anni Schwarz - perciò bisogna aver cura di piantare l'albero giusto nel posto giusto e soprattutto occorre tener conto delle mutate condizioni climatiche e delle specie arboree che più facilmente sono in grado di adattarvisi». «Per garantire la sicurezza pubblica a volte debbono essere abbattuti anche alberi malati o giunti ormai al termine del loro ciclo vitale, come è stato di recente il caso per il cipresso dell'Arizona, cresciuto per quasi cent'anni nel parco del Castello Principesco», sottolinea l'assessora Gabriela Strohmer.
«La Giardineria - aggiunge Lidia Martellato - è impegnata a sostituire regolarmente le piante tagliate mettendone a dimora nuove, così da rinnovare il patrimonio e conservarlo per le future generazioni».
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