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BOLZANO. Ci saranno gli alloggi Confcoop al posto dell’ex cinema Concordia. Certo. Ma, soprattutto, la nuova piazza Cristo Re verrà rivitalizzata. Le si ridarà quella dignità persa negli anni, dopo la riduzione a mera area di parcheggio e transito e la successiva chiusura dello storico cinema. Lo spiega il Piano di recupero approvato e appena pubblicato dal Comune. Il Pdr è stato elaborato dagli architetti Roberto Pauro e Andrea Fregoni: via le auto dalla zona chiesa-campanile, un nuovo sagrato in lieve discesa dalla scalinata di Cristo Re giù proprio fino a corso Italia, giardini rimessi a nuovo, illuminazione a led, nuovi arredi, ampie aree solo pedonali e una nuova pista ciclabile per unire l’asse principale di corso Italia con le vie Zara e Thuille.
Nel piano di recupero si prevede la trasformazione di piazza Cristo Re «in un luogo permeabile, in stretto rapporto con la chiesa e l’asse di corso Italia, via Zara e via Orazio».
«Nella sua definizione spaziale e relazionale - scrivono gli architetti - il piano di recupero e il successivo progetto affronteranno il tema non come semplice definizione esclusivamente geometrica e formale degli elementi, ma mirando soprattutto a ottenere una ridefinizione funzionale e sociale, tesa a valorizzare gli elementi esistenti, a dare continuità ai sistemi urbani e a conferire all’ambito allargato di piazza Cristo Re vocazione di luogo di incontro dalle grandi potenzialità civiche e sociali, a oggi probabilmente inespresse». In auto si potrà accedere alla chiesa esclusivamente da sinistra. A destra ci sarà un parcheggio. Ma non si passerà più in auto davanti alla chiesa. Il sagrato occuperà l’attuale ampia uscita stradale centrale, sarà lievemente inclinato e finirà proprio sul corso. Ricordiamo che proprio di fronte la Provincia ha intenzione concreta di realizzare, al posto del decadente edificio ex Telefoni di Stato, un edificio destinato al co-housing e al co-working per giovani artisti. L’intera zona verrà quindi ripresa in mano e ridefinita.
Sul lato destro della piazza ci sarà poi la pista ciclabile, che rimarrà sulla piazza fino all’altezza dell’entrata attuale dell’ex cinema, per poi girare a destra e passare a sud al nuovo edificio che verrà realizzato al posto del cinema. Da qui proseguirà per sboccare in via Zara e in via Thuille. L’edificio ospiterà poco più di venti appartamenti destinati al ceto medio (saranno da 22 a 25, ma il progetto ancora non è stato definito) e non potrà essere più alto di 23 metri.
La progettazione del nuovo volume, si scrive nel piano di recupero approvato dal Comune, «verrà sviluppata trasmettendo un’immagine sobria e coerente con le intenzioni del piano di recupero». Che sono quelle di «recuperare la piazza; assumere le intenzioni storiche e urbanistiche del collegamento misto pedonale ciclabile tra la piazza e il quadrante posto a est attraverso la continuità pedo-ciclabile verso via Zara e via Thuille; riconfigurare una continuità edificata lungo il futuro collegamento con via Zara e via Thuille recuperando le volumetrie del cinema Concordia, oggi elemento di sbarramento alla naturale configurazione urbanistica, volta alla continuità con l’ambito est residenziale».
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