BRESSANONE. Un inizio splendido quello vissuto ieri dalla 12ª "Festa del Pane" accolta in piazza del Duomo. Una festa che si concluderà domani e che è stata salutata da una giornata di sole che ha accolto molti turisti e residenti tra gli stand dei panificatori venuti da tutta la Provincia. Tanti i curiosi per un'iniziativa che ha permesso di gustare le specialità realizzate secondo la tradizione altoatesina. Ed ecco in vetrina pane nero con spezie e anche strudel e torte, abbinati alla vendita di semi, farina e altro ancora.

Una giornata che ha dato spazio all'insegnamento, con momenti dedicati negli stand all'illustrazione di come si fa il pane, per i bimbi  delle scuole e degli asili accolti da panettieri in divisa... di bottega.

Alla tradizione del pane altoatesino è intitolata questa manifestazione. All'apertura della tre giorni del pane, gli organizzatori hanno sottolineato l'importanza della preparazione e decantato la bontà di un prodotto tipico dell'Alto Adige. E, con il numeroso pubblico, non sono mancate in piazza molte autorità civili e militari, tra cui il deputato europeo Dorfmann, il sindaco Albert Pürgstaller che ha portato il suo saluto, il direttore di Ripartizione artigianato Hansi Felderer, che ha rimarcato il valore della produzione locale, e il presidente dei panificatori altoatesini Richard Schwinbacher, che ha spiegato con una lunga relazione, una vera e propria “lezione”, come un sano e genuino pane sia la “missione” di un panettiere per consegnare qualcosa di buono alle famiglie.

"Qui da noi – ha spiegato un panificatore - si porta avanti la tradizione di un pane genuino. Un esempio? Continuiamo a usare farine che altri hanno messo da parte. E, nella preparazione, siamo attenti a piccoli, significativi dettagli che rendono il prodotto sempre fragrante”.

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