BOLZANO. Re Laurino trasloca, ma di pochi metri. E non lascerà la piazza. È stato sciolto ieri il «giallo» architettonico-politico sul destino della statua di re Laurino nel restyling di piazza Magnago. Del progetto si erano perse le tracce da febbraio, quando era stato oggetto di una audizione in consiglio provinciale. I lavori non sono partiti e nemmeno sono stati assegnati gli appalti. «Serve il parere del Comune», riferiva nei giorni scorsi l’assessore Christian Tommasini. E il parere è arrivato ieri. La «nuova» piazza Magnago è stata discussa nella seduta della commissione edilizia comunale, che ha dato il proprio parere positivo. Tra le novità emerse all’interno del progetto dell’architetto Stanislao Fierro, la scelta per la collocazione di re Laurino. La statua verrà spostata, come chiarito dall’inizio, perché l’attuale posizione centrale ostacola un utilizzo della piazza per manifestazioni ed eventi. Ma non verrà trasferita in altre zone della città. Verrà semplicemente ricollocata verso il lato di Palazzo Widmann, vicino all’attuale sbarra per l’accesso delle auto. Spariranno le rastrelliere per le biciclette che corrono lungo il lato di via Laurino e impediscono una permeabilità tra interno ed esterno della piazza. Al posto delle rastrelliere arriveranno alcune panchine. Per le biciclette, è la promessa, verrà individuato uno spazio adeguato nelle vicinanze. I costi sono raddoppiati, come annunciato nei mesi scorsi, da 695 mila a 1,649 milioni di euro. Va ricordato che il primo progetto di Fierro (senza Laurino in piazza), poi rivisto, risale al 2012. Sono previsti lavori di impermeabilizzazione e opere di rinforzo del sottofondo per preservare il garage interrato. Alcune delle spese aggiuntive sono legate alla decisione di vivacizzare la piazza con l'uso di diverse pietre naturali locali, come metafora della convivenza tra i gruppi. Verranno utilizzate per le sedute, la pavimentazione e i totem interattivi, con schermi per proiettare immagini, dalla cartina dell'Alto Adige all'immagine di Silvius Magnago.

OK A VIA MENDOLA. La commissione edilizia ha sbloccato anche il cantiere della Habitat di Tosolini, fermo da tempo, per una palazzina in via Mendola 72. Le modifiche al progetto hanno convinto la commissione. (fr.g.)

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