BOLZANO. Gli anni di abbandono dell'Ex Pascoli si sono abbattuti su tutta la zona, ma i lavori per il nuovo Polo bibliotecario potrebbero essere l'occasione per portare nuova linfa in tutto il quartiere. Mentre le ruspe mangiano pezzo per pezzo un edificio storico - con un dibattito che ancora divide - si pensa a come sfruttare tre anni di cantiere per costruire, di fronte all'ingresso principale, un'area «a misura di cittadino».

«Davanti alla scalinata (nella parte verso via Longon, ndr) si andrà a creare uno spazio abbastanza importante», aveva spiegato il direttore della Ripartizione edilizia della Provincia Marco Springhetti in consiglio comunale, nella seduta dello scorso 25 giugno. L'ingegnere aveva poi lanciato un appello all'amministrazione: «Auspico molto che il Comune sia parte attiva nel decidere cosa realizzare in quell'area, visto che si tratterà di uno spazio gestito dalla città. Abbiamo tutto il tempo per realizzarlo, ma non vorrei arrivare all'ultimo momento».

Da qui la richiesta di inviare proposte, «possibilmente coinvolgendo anche gli abitanti». Un invito a cui, però, ad oggi hanno risposto solo i Verdi, con un progetto ricco di alberature, sedute all'ombra e libero dalle auto. Il sindaco Claudio Corrarati è fiducioso: «Troveremo la forma migliore per concordare il tutto nel contesto dei principi di viabilità e nelle esigenze dei cittadini». Nel frattempo chi abita tra via dei Combattenti, via Longon, via Diaz e Corso Libertà si chiede se, dopo anni di abbandono e ora anni di cantiere, quella parte di Gries troverà una veste capace di valorizzarla.

La proposta

Firmataria della mozione mandata alla giunta comunale e all'ufficio della Provincia, la consigliera Chiara Rabini, appoggiata dal Gruppo Verde, sogna un'oasi alberata in cui trovare riparo nelle estati torride. «La nuova area pedonale non dovrebbe essere concepita come una semplice superficie pavimentata, ma progettata come una vera piazza verde, ombreggiata, accogliente e di qualità - si legge nella proposta - La presenza di alberature in grado di garantire ombra naturale, insieme a superfici verdi e permeabili, potrebbe contribuire a rendere lo spazio pienamente fruibile anche durante i mesi più caldi, contrastando il surriscaldamento estivo e contribuendo al miglioramento del microclima dell'area».Una scelta che, per la consigliera, «assumerebbe particolare rilevanza anche considerando che, con la realizzazione del Polo bibliotecario, il cortile interno verrà sigillato e impermeabilizzato e che risulterebbe pertanto opportuno privilegiare, negli spazi esterni, la maggiore presenza possibile di verde, alberature e superfici permeabili».

Nel progetto dei Verdi la nuova area pedonale diventerebbe «una naturale estensione all'aperto del Polo bibliotecario. Un luogo dove fermarsi, leggere, incontrarsi e trascorrere del tempo, nonché uno spazio utilizzabile per iniziative e attività culturali. Uno spazio di questo tipo potrebbe costituire un nuovo luogo di aggregazione, in particolare per i giovani, e al contempo uno spazio accogliente, accessibile e fruibile dalle diverse generazioni». Inolltre la sistemazione della nuova area pedonale, secondo la proposta dei Verdi, «potrebbe essere l'occasione per recuperare e concretizzare, laddove possibile e compatibilmente con le esigenze della mobilità, alcuni degli elementi e dei principi contenuti nel progetto di riqualificazione del primo tratto di corso Libertà». Il progetto aveva vinto un concorso di idee ma si era rivelato di difficile realizzazione. «Si apre una possibilità per riprendere quell'idea di verde, ombra, installazioni artistiche per dare qualità dello spazio pubblico», conclude Rabini.

Gli alberi

Il cantiere nel mentre prosegue rispettando le promesse di salvaguardia di alcuni degli alberi che abitano i cortili dell'ex complesso scolastico. Tra questi la magnolia su via dei Combattenti, i tre tigli neri americani in via Diaz, un cedro quasi secolare e un gigantesco faggio sul lato di via Longon.