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ZANO. In una città dove da tre decenni si sta puntando se non tutto almeno molto sulla mobilità ciclistica, era davvero il minimo. Se ne parlava da anni, ora finalmente è diventato realtà. Si tratta del nuovo posteggio bici in piazza Verdi: 185 posteggi, con rastrelliere intelligenti ossia per quanto possibile anti furto, con rampa di accesso ciclabile. Si trova in piazza Verdi e permetterà di raggiungere direttamente i binari della stazione ferroviaria. Servirà insomma soprattutto ai pendolari da e per Bolzano. Il tutto in attesa - Benko o non Benko - del futuro dello storico edificio (tutelato) del benzinaio di piazza Verdi. Dentro, si dovrebbe realizzare una bike station, ovverosia una struttura interamente dedicata alle bici, anche se per ora nulla si sa al riguarda. Politica e tecnici, per adesso, non si sono espressi. Noleggio, meccanici, posteggi custoditi, negozi di oggettistica ciclistica. Questo era il sogno, ancora ai tempi di Bassetti. È rimasto un sogno.
Da quando un paio di anni fa l’allora presidente della Provincia Luis Durnwalder decise di eliminare le bici nel piazzale davanti a palazzo Widmann, per i pendolari cominciò un periodo di difficoltà, simile a quello in realtà vissuto, almeno nella bella stagione, dalle decine di migliaia di bolzanini che quotidianamente si muovo in bicicletta in città: niente o pochissimi posteggi. Perché in città ci sono sì, decine di chilometri di ciclabili. Ma quanto a posteggi, il problema è stato da sempre sottovalutato.
Ora, su preciso impegno dell’assessore comunale alla mobilità Judith Kofler Peintner, appena riconfermata, si è provveduto a creare una rampa ciclabile in salita da ponte Loreto e a sistemare il piazzale, di proprietà delle Ferrovie. Per il momento i posti sono scoperti, ma per la stagione fredda verranno, almeno in parte, coperti, per evitare pioggia e neve. Sono in tutto 185 e sono dotati - per una volta davvero grazie di cuore all’amministrazione comunale - di rastrelliere intelligenti. Più costose delle normali, molto più costose, ma consentono di chiudere il lucchetto non sulla ruota ma sul telaio delle biciclette.
Il parcheggio è stato aperto nella mattinata di ieri, anche se per il momento quasi nessuno lo conosce.
Adesso, i bolzanini ciclisti si attendono che il benzinaio di piazza Verdi, al momento interessato dai lavori di bonifica dei terreni inquinati da decenni di vendita di idrocarburi, venga trasformato in bike station. E che anche nel resto della città arrivino altri posteggi per le bici, possibilmente sempre dotati, come in quest’ultimo caso, di rastrelliere intelligenti.
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