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LAIVES. Nuovo raid ladresco a Pineta, a distanza di poche settimane da quello registrato alla pizzeria della zona ricreativa Graf Toggenburg. Questa volta i ladri hanno preso di mira il centro giovanile Speed, dal quale - dopo aver forzato la porta d'ingresso - hanno rubato oggetti per un valore di almeno cinquemila euro. Sull'episodio, che è verificato nei giorni scorsi, indagano i carabinieri. «Entrare nel centro giovanile è stato abbastanza semplice per i ladri - dice Sergio Bertinazzo, uno dei volontari che lo frequentano - perché è bastato forzare la porta di ingresso: è antipanico, non deve avere opposto una grande resistenza». In effetti, sul portoncino non si notano segni evidenti di effrazione e chi è entrato furtivamente di notte non deve aver dovuto lavorare molto per aprirsi il varco. Una volta dentro, i ladri sono andati direttamente a quello che cercavano, indizio che fa pensare alla possibilità che si sia trattato di persone che in qualche maniera fossero già entrate nel centro giovanile Speed, ospitato nella canonica di Pineta. «I ladri - continua Bertinazzo - si sono portati via la consolle del dj con due lettori Cd, il mixer e uno schermo televisivo. Non hanno toccato né il computer, né le casse acustiche. Qualche sospetto lo abbiamo e ne abbiamo parlato ai carabinieri quando abbiamo denunciato il furto. Si tratta di materiale che potrebbe essere poi venduto a ricettatori - aggiunge Bertinazzo - o magari utilizzato durante feste e concerti. Per questo non è da escludere che prima o poi si possa risalire agli autori di questo furto, proprio perché, con ogni probabilità, chi è venuto per rubare l'altra notte, lo ha fatto sapendo perfettamente cosa avrebbe trovato nel centro giovanile, magari per averlo frequentato. Il danno comunque è rilevante - conclude -, perché cinquemila euro per il centro giovanile sono tanti». Qualche settimana fa, i ladri invece erano entrati nella pizzeria del centro sportivo e ricreativo Graf Toggenburg, tra Pineta vecchia e Pineta monte. In quel caso avevano rotto a sassate due vetrate e se ne erano poi andati di corsa, perché era scattato l'allarme, portandosi via la cassa con pochi spiccioli. Nei mesi scorsi gli stessi giovani che lo frequentano si erano mobilitati per la sopravvivenza del centro Speed di Pineta. Sembrava infatti che, una volta scaduto il contratto con la parrocchia, a gennaio non ci fosse più la volontà di procrastinarlo. Si erano attivati anche l'assessore comunale Dario Volani e il vicepresidente della giunta provinciale Christian Tommasini. Poi era arrivata la buona notizia: il centro Speed rimarrà dov'è ancora per qualche anno.
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