LAIVES. Un furioso incendio ha completamente devastato, alle prime luci dell'alba di ieri, la palazzina servizi presso i campi da tennis di Pineta. Distrutti il ristorante-pizzeria e la sede dell'associazione Graf Toggenburg di Pineta. Il danno supera il mezzo milione di euro.  Ieri, verso le 4, è scattato il sistema di allarme della palazzina. Ad accorgersi delle fiamme che già stavano divorando il tetto sono stati alcuni inquilini di un condominio vicino, che hanno immediatamente chiamato carabinieri e vigili del fuoco. «Noi siamo stati allertati verso le 4 - dice Norbert Foppa, comandante dei vigili del fuoco volontari di Laives e già uscendo dalla caserma abbiamo potuto vedere il bagliore dell'incendio a monte di Pineta. Data la gravità, ho subito chiamato anche i colleghi di San Giacomo, Bronzolo e Vadena e i pompieri permanenti».  In pochi minuti, più di 100 uomini sono arrivati sul posto e il primo lavoro da fare è stato quello di mettere in sicurezza 5 bombole di gas che si trovavano all'interno dell'edificio e potevano esplodere da un momento all'altro. Per entrare si sono resi necessari gli autorespiratori e grazie alla presenza degli ispettori dei vigili del fuoco Erwin Runer e Luis Oberkofler, il necessario rifornimento di bombole d'aria ha funzionato perfettamente. Alla fine ne sono state consumate una sessantina. Per avere ragione delle fiamme che si alzavano parecchi metri sopra l'edificio, i vigili del fuoco hanno dovuto scoperchiare il tetto: il locale ristorante era oramai invaso dalle fiamme e di tutto il materiale che si trovava all'interno non si è salvato nulla. Fortunatamente non è servito l'intervento della Croce Rossa, che pure è arrivata sul posto e l'intervento si è concluso alle 10. Drammatiche le immagini che si sono presentate al gestore del locale, Muhammad Irfan Cheema accorso sul posto: «È stato incenerito tutto - ha detto sconsolato - e pensare che fino a mezzanotte eravamo ancora dentro con i coristi del Monti Pallidi e altri clienti. Quando ho lasciato il locale tutto era a posto. È veramente un peccato, perché il lavoro funzionava e con la fine delle scuole, qui sarebbero tornati i corsi per i ragazzi». La disperazione si leggeva anche negli occhi di Renzo Gerolimon, che per quella zona sportiva e ricreativa ha lavorato una vita assieme agli amici della cooperativa Graf Toggenburg, che ha l'area in convenzione dal Comune di Laives. «È un disastro - ha detto Gerolimon - un colpo tremendo che proprio non ci voleva. C'è l'assicurazione, ma bisognerà vedere, perché proprio la convenzione scade a fine anno. Abbiamo anche iniziato a posare l'erba sintetica nel campetto da calcio e questo disastro proprio non ci voleva».

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