Bolzano. Una giornata come quelle che si vedono nei week end dei Mercatini di Natale. Sull’autostrada e sulle strade statali della provincia il traffico è stato intenso, anzi intensissimo, fin dal mattino. E gran parte di questo flusso di veicoli era diretto su Bolzano. Risultato: caselli A22 in entrata a Bolzano in affanno, parcheggi cittadini stracolmi, centri commerciali presi d’assalto, città affollata all’inverosimile e viabilità al rallentatore. L’origine di tutto, a quanto sembra, va cercata nel maltempo. La pioggia abbondante e il drastico calo delle temperature hanno convinto migliaia di turisti, preso atto dell’impossibilità di poter compiere escursioni e passeggiate, a lasciare le località di montagna in cui alloggiano in questi giorni per scendere a valle. E lo hanno fatto davvero in tanti. Tanto che già a metà mattinata, i parcheggi disponibili a ridosso del centro storico erano già zeppi. Poi tutti in città, a fare compere, a passeggiare e a scattare foto in piazza Walther, e poco importa se il tempo era brutto. Non poteva certo mancare una visita al museo archeologico per fare visita al buon vecchio Ötzi. Un’idea che, anche in questo caso, è venuta davvero a tanti. In diverse centinaia, infatti, si sono messi pazientemente in coda per poter entrare nella struttura al civico 43. L’attesa è stata molto più lunga che in passato dato che, ora, gli accessi al museo vengono regolati nel rispetto delle regole anti-covid e, quindi, all’interno possono essere presenti molte meno persone di un tempo. Grande lavoro perla Polizia municipale, le cui pattuglie si sono piazzate nei punti più critici per cercare di alleggerire la situazione. «Ma non è stato un compito facile – spiega il comandate della municipale, Sergio Ronchetti –, anche per il parcheggio Perathoner non esiste più e per i lavori in corso in via Alto Adige, che ora è di fatto strada senza via d’uscita». Una situazione che non è destinata a migliorare in tempi brevi e che, c’è da scommettere, la polizia municipale sarà costretta ad affrontare ancora per un bel po’. L’unica speranza che, in una giornata campale come quella di ieri, almeno i commercianti abbiano tratto beneficio dalla pacifica invasione.

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