EGNA/CORTACCIA. Vendemmia bagnata, vendemmia fortunata? «Ma non diciamo fesserie», dice Christof Tiefenbrunner titolare della nota cantina Turmhof di Niclara del Comune di Cortaccia. «Qui, se non cambia il tempo andiamo male». In effetti, da qualche giorno, specie nel fondovalle, i vigneti sono in sofferenza. È possibile infatti riscontrare dei grappoli che si stanno guastando, specie delle varietà Pinot Grigio e Chardonnay. E in modo particolare nelle coltivazioni a pergola; non così nei vigneti allevati con il sistema Guyot. «È piovuto troppo – dice il vignaiolo di Niclara – c’è poco sole e poi in certi periodi è mancata anche la ventilazione. Insomma non andiamo bene. Se le condizioni meteo non miglioreranno saremmo costretti ad anticipare la vendemmia di una decina di giorni. Quindi si dovrà procedere a staccare i grappoli negli ultimi giorni di agosto o nei primi giorni di settembre. Ovviamente – spiega Tiefenbrunner – se nella seconda parte di agosto si dovesse affacciare un po’ di estate le cose potrebbero cambiare e l’uva migliorerebbe anche dal punto di vista qualitativo. Ma le giornate dovrebbero essere soleggiate e ventilate e le notti fresche. Vice versa la vendemmia sarà anticipata e durerà più a lungo perché il viticoltore dovrà conferire alla cantina uva sana e per fare questo dovrà controllare grappolo per grappolo e levare il marciume: un lavoro delicato e che andrà a rilento». Anche dal punto di vista quantitativo sarà un’annata poco positiva. Poca produzione e tante spese di gestione, perché mai come quest’estate l’agricoltore è ricorso ai trattamenti antiparassitari per far fronte alla piovosità. Chi non lo ha fatto si trova un vigneto attaccato da peronospora e mal bianco: un disastro. Dice Tiefenbrunner: «Quest’anno sarà quasi impossibile arrivare a produrre, come in annate normali, i 130 quintali per ettaro. Presumo che la produzione media si possa aggirare attorno ai 90-110 quintali per ettaro. Molto peggio per i vigneti del fondovalle e di bassa collina».

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