MERANO. Merano, città sempre più al femminile? La risposta è, per forza di cose, affermativa. Perché sono numerose le donne emergenti, che occupano posti chiave nei settori economici, sociali ed anche politici.

Iniziamo a conoscerle, queste donne, partendo da una imprenditrice di successo. È Deborah Pirone, 44 anni. Laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche a Bologna, è entrata subito dopo gli studi alla Piroche, azienda produttrice di cosmetici fondata nel 1981 dal padre Mario Pirone assieme ad Henri Chenot.

Della Piroche, Deborah è diventata direttore tecnico e sviluppa anche i nuovi prodotti. È sposata con Riccardo Felicetti (dell'omonimo pastificio) e mamma di due figli, Luca di 14 anni e Mattia di 9. È una manager di successo. «Catapultata nell'azienda di famiglia subito dopo essermi laureata. Prima ho lavorato nel settore della produzione direttamente a contatto con le materie prime ed applicando formule già pronte, quasi come una ricetta. Poi ho cominciato a ragionare con la mia testa, a proporre nuove idee, a verificarne la bontà in laboratorio dove si valutano i principi attivi, gli oli naturali, la concentrazione, il tipo di abbinamento».

Una strada tutt'altro che semplice. «Ma appagante- continua Deborah - prova ne sia che la produzione continua, con successo». La parte del marketing è curata dalla sorella di Deborah, Sonia. Il padre Mario Pirone sovrintende tutto. "È lui - dice ancora Deborah - il punto di riferimento, sempre. D'altra parte la Piroche continua ad essere un'azienda familiare. Assieme a noi ha operato, a lungo, anche mamma Lucia». Ultima linea creata e lanciata sul mercato con ottimi risultati è la Rosalpina, un nome che richiama il territorio altoatesino. «È vero: la Piroche punta a valorizzare il territorio in cui opera, lavora i prodotti tipici altoatesini, li produce direttamente a Merano. Credo che parte del nostro successo sia proprio questa scelta che abbiamo fatto: la nostra zona ha un fascino del tutto particolare che continua ad essere di grande richiamo. La valorizziamo anche sfruttando al meglio i suoi prodotti come le erbe officinali, gli oli ed altro».

Deborah Pirone segue anche la legislazione che regola il mondo dei cosmetici ("più che mai complicata visto che cambia spesso") e cura anche la preparazione dei suoi dipendenti. E poi, la sua famiglia. Ma come fa a conciliare lavoro con il fatto di essere mamma e moglie? «Non ho fatto una scelta. Amo il mio lavoro e amo la mia famiglia. Le due passioni della mia vita che ho saputo e voluto conciliare, sfruttando i tempi con mio marito che è anche imprenditore. Una volta trovata un'intesa, tutto è stato più facile. Adesso, con i due figli che sono diventati grandicelli, funziona bene. Fino al mese scorso un aiuto prezioso l'ho avuto da mia madre che ho perduto proprio da poco. La sua mancanza di farà sentire. Ma alla Piroche non intendo certo rinunciare: il lavoro mi piace». Lavora nell'unica azienda in Alto Adige che produce cosmetici che poi vende agli studi di estetica, ai professionisti del settore e agli alberghi che hanno centri di benessere. Il mercato, oltre che in Italia, è ben saldo in Austria, Germania, Spagna “con buone prospettive anche in Russia e nei paesi dell'Est”, dice ancora Deborah Pirone. Una donna manager che si è data da fare “e non è stato per niente facile. Nessuno infatti mi ha insegnato qualcosa su quello che dovevo fare”. Ce l'ha fatta da sola, conciliando lavoro e famiglia. Davvero un bell'esempio.