BOLZANO. Aumenti per (quasi) tutti. Se passerà il disegno di legge sulle indennità, il piccolo taglio agli emolumenti di giunta e ufficio di presidenza del consiglio provinciale verrà affiancata da una pioggia di aumenti ai consiglieri provinciali che rivestono incarichi. Alla fine su 35 eletti (giunta compresa), saranno solo otto, a questo punto eroici, i consiglieri che conteranno sulla indennità di base di 10.500 euro al mese lordi. Per tutti gli altri, indennità più ricche. Questa la situazione che si verrà a creare, se il disegno di legge verrà approvato senza modifiche nella seduta di consiglio provinciale prevista dal 29 novembre. Continueranno a ricevere «solo» lo stipendio da consigliere di 10.500 euro lordi Myriam Atz Tammerle e Bernhard Zimmerhofer della Stf, Walter Blaas, Ulli Mair, Tamara Oberhofer e Sigmar Stocker dei Freiheitlichen, Brigitte Foppa e Hans Heiss dei Verdi.

In base al disegno di legge, verrebbero pagati per la prima volta i capigruppo del consiglio provinciale. Sono previsti 1.100 euro esentasse per i gruppi con oltre due eletti: allo stato attuale Dieter Steger (Svp), Pius Leitner (Freiheitlichen), Sven Knoll (Stf)e Riccardo Dello Sbarba (Verdi).

La contestata norma prevede un pagamento ad hoc di 600 euro anche ai capigruppo di se stessi, cioè ai gruppi con un solo eletto: Elena Artioli (Team A), Paul Köllensperger (M5S), Andreas Pöder (BürgerUnion) e Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore).

Non avrà diritto a compenso il capogruppo del Pd Roberto Bizzo, perché riceve già l’indennità da presidente del Consiglio: non è prevista la cumulabilità. Oltre ai capigruppo, il disegno di legge intende premiare con 800 euro esentasse al mese i presidenti di commissione, tutti della Svp: Magdalena Amhof, Oswald Schiefer, Christian Tschurtschenthaler e Albert Wurzer. Se queste sono le nuove indennità di carica, l’elenco prosegue con chi già oggi conta su questa voce: la giunta di otto componenti (Kompatscher, Tommasini, Theiner, Achammer, Schuler, Deeg, Stocker e Mussner), l’ufficio di presidenza del consiglio provinciale (Bizzo, vice Widmann, segretari questori Hochgruber Kuenzer, Renzler e Tinkhauser) e, infine, Veronika Stirner, segretario questore in consiglio regionale.

Prevedere qualche indennità di carica anche per l’opposizione potrebbe significare per la Svp un percorso meno accidentato in aula per il disegno di legge. Si tratta infatti del disegno di legge che prevede un taglio alle indennità della giunta e dell’ufficio di presidenza del Consiglio inferiore a quanto previsto dal decreto Monti del 2012. Il disegno di legge, modificato negli ultimi giorni da Steger, elimina ogni riferimento al decreto Monti e «sfora» il tetto massimo di 13.800 euro lordi previsti per il presidente provinciale: la norma gli assegna 15.100 euro, di cui 4.600 esentasse. Ma secondo il parere del professor Giuseppe Caia, incaricato dall’ufficio di presidenza, le autonomie speciali devono recepire il decreto Monti. Parere opposto era arrivato dal professor Giandomenico Falcon, incaricato dai senatori Svp. «È una legge facilmente impugnabile. Ecco perché suggerisco alla Svp di accogliere il mio emendamento per rispettare il tetto di 13.800 euro», commenta Köllensperger, contrario anche ai «premi» per capigruppo e presidenti di commissione. (fr.g.)

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