PHOTO
MERANO. Nel 2013 tra le critiche delle opposizioni il piano di sviluppo turistico di Merano era passato in consiglio comunale. Ora il sindaco Paul Rösch e la sua maggioranza, con quel piano e soprattutto con i nuovi 1.200 posti letto in strutture ricettive che il documento prevede, devono fare i conti.
E dire di no alla richiesta di creare nuove zone turistiche in una città come Merano è legata a interessi notevoli, con i quali la politica deve fare i conti. Le domande che giacciono sul tavolo del sindaco e dei suoi assessori sono sei e la settimana scorsa sono state illustrare alla giunta dall'ex direttore dell'ufficio edilizia privata Nicola De Bertoldi.
Sindaco e assessori hanno deciso di prendersi un mese di tempo per riflettere e per analizzare le proposte dentro i partiti che compongono la maggioranza. E fino a quella data, tutti zitti. Delle sei proposte due riguardano riqualificazioni e ampliamenti di strutture esistenti, in un caso parliamo di un nuovo campeggio, da aggiungere ai due esistenti a Merano, e negli altri tre casi di interventi nel verde agricolo, quel verde che l'amministrazione Rösch vuole invece preservare dalla cementificazione.
Due richieste arrivano da alberghi esistenti in via Verdi, la più significativa dal Sittnerhof, proprietà della famiglia di Hansjörg Brunner.
Una richiesta di ampliamento quantitativo e qualitativo arriva anche dall'hotel Eremita dell'ex vicesindaco Diego Cavagna.
Ma a farsi avanti c'è anche l'ex presidente dell'Azienda di soggiorno Rainer Schölzhorn, che vorrebbe realizzare una nuova struttura tra il verde agricolo che si trova alle spalle dell'hotel esistente, tra l'albergo e castel Pienzenau.
Un'altra proposta di creazione di zona turistica, infine, arriva ai proprietari dell'agriturismo Zwickmairhof, il maso che si trova a Maia Bassa lungo via della Cava, tra il poligono di tiro e la latteria sociale di Merano. In questo caso non si parla di nuovo albergo ma di campeggio, area di sosta per camper, che se approvato andrebbe ad affiancarsi al camping gestito dall’Azienda di soggiorno in via Piave e al campeggio Hermitage della val di Nova.
Il piano di sviluppo delle zone turistiche di Merano, redatto dallo studio Kohl e partner e approvato dal consiglio comunale nel 2013, prevede che Merano fino al 2022 possa creare nuovi 1.200 posti letto, 600 attraverso ampliamenti qualitativi e quantitativi di alberghi esistenti e altri 600 creando delle nuove zone turistiche. Verdi e Stella alpina la pensano in maniera molto diversa sulla possibilità di inserire nel piano urbanistico queste nuove zone turistiche, in particolare quando si parla di andare a porre mano a fette di verde agricolo.
Anche se il sindaco Paul Rösch, dopo tutto l'entusiasmo dimostrato per l'aumento di cubatura dell'hotel Terme, che in queste settimane si sta concretizzando con la costruzione di un nuovo piano dedicato al wellness, difficilmente potrà dire di no a tutte le domande di nuovi posti letto turistici che ha sulla scrivania.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


