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CORVARA. «Come sindaco non posso neppure pensare che il Piz da Lec, distrutto dal fuoco, possa diventare come la nave Costa Concordia incagliata all'isola del Giglio. Proprio per questo, per ciò che è possibile fare, ho deciso di muovermi, perchè c'è bisogno di intervenire in maniera concreta». Robert Rottonara, primo cittadino di Corvare, ha preso carta e penna e ha scritto un'accorata lettera all'assessore provinciale ladino Florian Mussner, per chiedere che la Provincia prenda a cuore i problemi dell'hotel- residence bruciato a fine dicembre scorso e faccia qualcosa di concreto.
Già, ma cosa?
«Capisco che la situazione non sia facile da sbrogliare - dice il sindaco di Corvara - ma ritengo che la Provincia possa almeno favorire l'intervento delle banche, in modo che la famiglia del Piz da Lec, proprietaria del 51 per cento della struttura mentre il resto è una multiproprietà, sia messa nelle condizioni di essere agevolata per accedere ai finanziamenti indispensabili per la ricostruzione. Come sindaco non ho ulteriori margini di manovra: il Comune ha fatto finora più di quanto era possibile. Adesso tocca a chi di competenza muoversi. La situazione è bloccata da almeno venti giorni».
Il Piz da Lec, distrutto da un violento incendio scoppiato la notte di San Silvestro del 2012 e provocato a quanto pare da un petardo lanciato per festeggiare, è lì, recintato per nascondere parzialmente le “ferite” causate dal rogo. Il Comune, dopo aver approntato gli spazi per ospitare gli evacuati la notte e il giorno successivo all'incendio, s'è dato da fare per consentire la ripresa delle attività commerciali che funzionavano a piano terra dello stabile, ha collaborato nei numerosi sopralluoghi che sono stati fatti, ha messo a disposizione aree pubbliche per facilitare il commercio compromesso dall'incendio.
«Di più - aggiunge il sindaco Rottonara - non so cosa avremmo potuto fare. Ringrazio pubblicamente gli ingegneri, i vari periti, le compagnie di assicurazione che hanno dato un contributo prezioso per uscire da una situazione che ha creato diversi problemi in paese. Adesso tocca ad altri muoversi con decisione perchè, come sindaco, non posso accettare che all'ingresso di Corvara possa restare a lungo lo scheletro di quello che era un importante albergo-residence. Mi auguro che la Provincia risponda al mio sollecito e si attivi in qualche modo per venire incontro alle esigenze della famiglia proprietaria del Piz da Lec».
Il problema, inutile girarci attorno, è soprattutto finanziario. Se è vero che segnali non proprio incoraggianti vengono dai diversi proprietari degli appartamenti nella struttura (certe richieste sono esagerate e un accordo non sembra facile da raggiungere), è altrettanto vero che gli istituti di credito - nel pieno del periodo di crisi - non sono disposti a concedere aiuti economici. Per questo il sindaco Rottonara ha deciso di scrivere all'assessore Mussner.
«Con la speranza - conclude - che la Provincia trovi il modo per intervenire in qualche modo. Io alla ricostruzione completa del Piz da Lec continuo a crederci. Ma il Comune non può, da solo, favorire i lavori per rimettere in funzione un albergo-residence che ha fatto la storia dello sviluppo turistico di Corvara».
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