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BOLZANO. Il record spetta a viale Druso, dove ne sono già state posate ben ventidue. Sono le campane azzurre della plastica. In città ce ne sono 370 ma ora Seab sta pensando di potenziare ulteriormente il servizio, distribuendone fino al 20 per cento in più ossia circa altre settanta. Inoltre, c’è l’intenzione di sperimentare anche un nuovo tipo di bidone per la plastica, i contenitori interrati, già presenti in altri comuni altoatesini. Lo si evince dal bando di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta, trasporto, selezione e pressatura dei rifiuti da imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata sul territorio di Bolzano, pubblicato nei giorni scorsi da Seab per il periodo che va dall’1 agosto 2014 al 31 luglio 2016. In totale si spenderanno 2,1 milioni di euro per raccogliere circa 3.930 tonnellate di plastica. O meglio: nelle campane la plastica in realtà è solo il 60% per cento. Il resto, ossia il 40%, ammette Seab, sono rifiuti vari, conferiti in maniera non consona dai bolzanini. Questo per ora, ma potrebbe anche peggiorare, tanto che per monitorare la situazione ogni quattro mesi verrà effettuata un’analisi merceologica sul contenuto delle campane, basata su un campione del 5%. Ogni anno Seab fa raccogliere da chi vince l’appalto circa 1.900 tonnellate di plastica di provenienza domestica, di cui 1.870 dalle campane stradali e altre 30 al centro di riciclaggio di via Mitterhofer, in Zona. In più, ci sono da contare altre 60 tonnellate di origine non domestica. Per raccogliere e differenziare ogni tonnellata (compreso lo smaltimento ossia l’incerimento del 40% di ciò che si raccoglie ma che non essendo plastica non si può riciclare) si spenderanno 535 euro. Nel bando di gara, e questo evidenzia chiaramente i notevoli problemi presentatisi in città dopo l’introduzione della nuova raccolta rifiuti basata sul bidoncino condominiale del residuo, si impone al vincitore dell’appalto anche un surplus di lavoro, che di norma non gli spetterebbe. «La raccolta dovrà essere effettuata - si legge nel bando - con cadenza tale da impedire il totale riempimento dei contenitori e il conseguente accumulo del rifiuto al di fuori delle campane». L’impresa dovrà impegnarsi a svuotare le campane azzurre anche al sabato e nei prefestivi, «in modo da non lasciare scoperto il territorio per più di una giornata consecutiva». In caso di festività contigue il servizio dovrà essere garantito per almeno una festività, sempre in modo da non lasciare scoperta la città. E fin qui, va tutto bene. Ma poi, più oltre, ben evidenziato e sottolineato, si legge: «Il personale dell’impresa addetto alla raccolta dovrà provvedere anche all’allontanamento del materiale oggetto della raccolta posto ai piedi delle campane».
Insomma, si cerca di sgravare gli operai Seab e gli operatori ecologici dal tenere pulite le piazzole. Chissà se funzionerà.


