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BOLZANO. «Allora, da destra a sinistra, ecco come è cambiato...».
Boris Podrecca - che ha vinto il progetto dell’Areale - apre il suo disegno davanti all’Svp cittadina e inizia a spiegare come gli "input", come lui li chiama, che ha ricevuto soprattutto dal Comune, si sono trasformati in queste settimane in spazi riempiti di edifici.
E dunque «da destra a sinistra», compaiono queste novità sull’area di circa 350.000 mq con volumetrie di circa 1.200.000 metri cubi.
1) i Mercati generali vengono rimossi e spostati ( di poco) negli spazi ancora occupati ormai solo parzialmente dalla cooperativa frutticola Dodiciville;
2) al posto del deposito ferroviario l’architetto, su richiesta esplicita del sindaco Renzo Caramaschi, costruirà, come lui la chiama, una “Kunsthalle”, edificio polifunzionale per la cultura e “le culture”;
3) nuovi stabilimenti ad uso delle Ferrovie, con uffici e laboratori («ma non molto grandi» specifica);
4) la nuova Questura con alcuni altri spazi “multifunzionali”, per ulteriori attività amministrative, ancora senza specifica destinazione ma comunque pubblici;
5) una nuova piscina comunale.
Tutto questo, più estesamente, entrando nel dettaglio, l’architetto autore del progetto generale dell’Areale, lo ha spiegato nella sede della Svp ieri, in serata.
Secondo un’agenda definita dal Comune con Arbo, (la società che gestisce l’operazione) e condivisa da Kompatscher, Podrecca ha prima raccontato le ultime novità della grande opera alla Volkspartei cittadina per sciogliere le ultime perplessità che erano emerse nei mesi scorsi e poi, oggi, le illustrerà al resto della maggioranza comunale.
La ragione di questo tour, sta nel fatto che in Comune si vogliono evitare inciampi in vista dell’esame dell’intero progetto da parte del consiglio comunale.
Vista la necessità, ribadita ieri di «arrivare a firmare l’accordo di programma con Rfi entro aprile», l’intenzione è di avviare un’operazione trasparenza: se dubbi ci sono, meglio discuterne subito e apertamente. Ma anche il presidente Arno Kompatscher vuole definire presto la questione, dunque il Comune (che con la Provincia ha il 50% di Arbo) ha un sicuro alleato nella vicenda.
In viaggio per Bolzano, poco prima di esporre il progetto, Boris Podrecca ha risposto anche ad alcune domande.
Perché queste novità, architetto?
Mi sono arrivati input dal Comune e dalla Provincia.
Perplessità sue?
Nessuna. Mi sembrano inserimenti perfettamente funzionali. L’Areale dovrà contenere spazi riservati alle iniziative del privato, visto che sarà lui a finanziare lo spostamento dei binari, ma anche elementi di chiaro interesse pubblico.
I mercati avevano chiesto di non essere allontanati...
E infatti non lo saranno. Ho previsto uno spostamento minimo. In un’area molto vicina a dove sono ora (ricordiamo che la coop Dodiciville ha già la sua nuova sede in zona via Einstein).
E nel vecchio deposito ferroviario?
Una Kunsthalle. Che è qualcosa di diverso, ad esempio, dal Museion. Meno accademica. Più dinamica. Mi è stato chiesto ma devo dire che questa soluzione adottata è stata una mia proposta. Che ho avuto il piacere essere condivisa anche dal sindaco.
Proseguendo verso sinistra, come dice lei?
Beh, le Ferrovie mi hanno chiesto di avere alcuni spazi logistici a disposizione visto lo spostamento dei binari. Li ho previsti. Ma non saranno molto grandi. Poi la nuova Questura. Ma questo era un progetto già in campo. Si trattava solo di collocarlo precisamente.
Restava la piscina...
E ci sarà. L’ho inserita cercando di non incidere sul contesto. Sarà uno spazio a disposizione della cittadinanza. E renderà il quartiere dei Piani molto più attrattivo di quanto non sia oggi.
Quando si chiuderà l’accordo?
Le Ferrovie ci hanno aperto la strada. Sono state molto collaborative. E un grande partner. Penso che aprile sia il mese giusto... (p.c.)
Boris Podrecca - che ha vinto il progetto dell’Areale - apre il suo disegno davanti all’Svp cittadina e inizia a spiegare come gli "input", come lui li chiama, che ha ricevuto soprattutto dal Comune, si sono trasformati in queste settimane in spazi riempiti di edifici.
E dunque «da destra a sinistra», compaiono queste novità sull’area di circa 350.000 mq con volumetrie di circa 1.200.000 metri cubi.
1) i Mercati generali vengono rimossi e spostati ( di poco) negli spazi ancora occupati ormai solo parzialmente dalla cooperativa frutticola Dodiciville;
2) al posto del deposito ferroviario l’architetto, su richiesta esplicita del sindaco Renzo Caramaschi, costruirà, come lui la chiama, una “Kunsthalle”, edificio polifunzionale per la cultura e “le culture”;
3) nuovi stabilimenti ad uso delle Ferrovie, con uffici e laboratori («ma non molto grandi» specifica);
4) la nuova Questura con alcuni altri spazi “multifunzionali”, per ulteriori attività amministrative, ancora senza specifica destinazione ma comunque pubblici;
5) una nuova piscina comunale.
Tutto questo, più estesamente, entrando nel dettaglio, l’architetto autore del progetto generale dell’Areale, lo ha spiegato nella sede della Svp ieri, in serata.
Secondo un’agenda definita dal Comune con Arbo, (la società che gestisce l’operazione) e condivisa da Kompatscher, Podrecca ha prima raccontato le ultime novità della grande opera alla Volkspartei cittadina per sciogliere le ultime perplessità che erano emerse nei mesi scorsi e poi, oggi, le illustrerà al resto della maggioranza comunale.
La ragione di questo tour, sta nel fatto che in Comune si vogliono evitare inciampi in vista dell’esame dell’intero progetto da parte del consiglio comunale.
Vista la necessità, ribadita ieri di «arrivare a firmare l’accordo di programma con Rfi entro aprile», l’intenzione è di avviare un’operazione trasparenza: se dubbi ci sono, meglio discuterne subito e apertamente. Ma anche il presidente Arno Kompatscher vuole definire presto la questione, dunque il Comune (che con la Provincia ha il 50% di Arbo) ha un sicuro alleato nella vicenda.
In viaggio per Bolzano, poco prima di esporre il progetto, Boris Podrecca ha risposto anche ad alcune domande.
Perché queste novità, architetto?
Mi sono arrivati input dal Comune e dalla Provincia.
Perplessità sue?
Nessuna. Mi sembrano inserimenti perfettamente funzionali. L’Areale dovrà contenere spazi riservati alle iniziative del privato, visto che sarà lui a finanziare lo spostamento dei binari, ma anche elementi di chiaro interesse pubblico.
I mercati avevano chiesto di non essere allontanati...
E infatti non lo saranno. Ho previsto uno spostamento minimo. In un’area molto vicina a dove sono ora (ricordiamo che la coop Dodiciville ha già la sua nuova sede in zona via Einstein).
E nel vecchio deposito ferroviario?
Una Kunsthalle. Che è qualcosa di diverso, ad esempio, dal Museion. Meno accademica. Più dinamica. Mi è stato chiesto ma devo dire che questa soluzione adottata è stata una mia proposta. Che ho avuto il piacere essere condivisa anche dal sindaco.
Proseguendo verso sinistra, come dice lei?
Beh, le Ferrovie mi hanno chiesto di avere alcuni spazi logistici a disposizione visto lo spostamento dei binari. Li ho previsti. Ma non saranno molto grandi. Poi la nuova Questura. Ma questo era un progetto già in campo. Si trattava solo di collocarlo precisamente.
Restava la piscina...
E ci sarà. L’ho inserita cercando di non incidere sul contesto. Sarà uno spazio a disposizione della cittadinanza. E renderà il quartiere dei Piani molto più attrattivo di quanto non sia oggi.
Quando si chiuderà l’accordo?
Le Ferrovie ci hanno aperto la strada. Sono state molto collaborative. E un grande partner. Penso che aprile sia il mese giusto... (p.c.)


