MERANO. C'è una sola prospettiva per salvare la Solland Silicon. Ma di difficile attuazione tanto che Maurizio Albrigo (Cgil), al termine dell'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico, ha detto «la Solland Silicon ha un piede nella fossa piuttosto che un piede nel futuro». Perplessità anche nei vertici aziendali della SunEdison che la proposta l'hanno fatto. L'unico che dice di crederci è Massimo Pugliese, l'imprenditore irpino che sta tentando il possibile (ed anche l'impossibile) per mantenere in «stand by» la fabbrica di policristallo di Sinigo ed evitare quindi di pagare una serie di penalità.

Vediamola dunque questa proposta della SunEdison che sarebbe disposta ad accettare non più di 400/550 tonnellate di policristallo lavorato dalla Solland Silicon. Si tratta di un terzo del quantitativo proposto da Pugliese. Ma queste 400-500 tonnellate hanno bisogno delle varie certificazioni di qualità che il mercato richiede. Questa documentazione sarebbe pronta non prima di marzo. E non è detto che sia positiva. Pugliese ha detto che in marzo potrebbe riprendere la produzione; ma non ha saputo precisare dove troverà il resto del policristallo che gli serve per assicurare allo stabilimento di Sinigo il futuro. Altro ostacolo: per consentire l'avvio della produzione servono almeno 20 milioni più una fideiussione, da stipulare con Sel, per l'energia elettrica. Anche su questo particolare, tutt'altro che trascurabile, Pugliese è stato generico. «Troverò i soldi», ha sottolineato. Senza però chiarire come.

La SunEdison ha negato subito le voci sul possibile reintegro dei lavoratori della Solland: «Il giorno dopo l'eventuale assunzione, saremmo costrette a licenziarli tutti». Insomma va di male in peggio. Anche se la verifica sulle 400/500 tonnellate di silicio verrà fatta, prova ne sia che per il 29 ottobre è stato convocato un altro incontro a Roma, presso il ministero. «È l'ennesimo tentativo per uscire da una situazione che è gravissima e per la quale non vediamo vie di uscita», ha commentato Stefano Schwarze della Cgil che, come gli altri sindacati presenti ha avuto parole di fuoco nei confronti di Pugliese.

L'imprenditore irpino ha invece fornito garanzie per quanto riguarda i lavoratori. Ha detto che entro giovedì verserà le spettanze (stipendi, 730, fondo sanitario e Laborfons) ai lavoratori per quanto riguarda il mese di agosto ed entro il 25 ottobre verserà a tutti i 157 lavoratori della Solland Silicon il dovuto per quanto riguarda settembre ed ottobre.

I sindacati restano in attesa di notizie, sperando siano positive. Georg Ambach, della ripartizione lavoro della Provincia di Bolzano, ha ricordato a tutti i presenti l'impegno, messo per iscritto nella cessione del ramo d'azienda, di fare la bonifica dei terreni inquinati all'interno dell'area della fabbrica di Sinigo.

Una bonifica costosa che spetta a Massimo Pugliese. Situazione dunque di difficile soluzione. Che verrà discussa questa mattina, dalle 9 in poi, nel corso dell'ennesima assemblea dei lavoratori con la Rsu ed i sindacati territoriali. Lavoratori che termineranno proprio oggi lo sciopero ad oltranza. Ma la situazione alla Solland Silicon è tutt'altro che rassicurante, come ha dimostrato l'incontro di ieri al ministero.

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