Polizia penitenziaria e alloggi, la richiesta alla Provincia di Bolzano
La Segreteria regionale dell’Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria chiede interventi concreti sull’edilizia abitativa. Apprezzata la presenza dell’assessore provinciale Ulli Mair nel carcere di Bolzano
BOLZANO. La Segreteria regionale dell’Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria, per voce di Maurizio La Porta, ringrazia l’assessore provinciale alla Sicurezza e responsabile dell’Edilizia abitativa della Provincia autonoma di Bolzano per la sensibilità dimostrata nei confronti del Corpo di polizia penitenziaria. La presenza dell’assessore nell’istituto penitenziario, così come i precedenti incontri svolti nelle sedi istituzionali provinciali, viene letta dal sindacato come un segnale di attenzione e di condivisione delle problematiche sollevate dal personale.
Secondo l’organizzazione sindacale, l’incontro ha rappresentato soprattutto un’occasione per ribadire la vicinanza dell’istituzione provinciale agli agenti in servizio nel carcere di Bolzano. Le criticità evidenziate, già illustrate in precedenti confronti in Provincia, riguardano in particolare le ricadute sul personale penitenziario che opera nella struttura cittadina, chiamato a garantire sicurezza e ordine in un contesto complesso.
Al centro dell’appello resta il tema dell’edilizia abitativa. Il sindacato ribadisce l’indispensabilità di avviare iniziative più efficaci per garantire alloggi a canone moderato alle forze dell’ordine, con particolare riferimento ai poliziotti penitenziari, penalizzati da una storica carenza di assegnazioni rispetto ad altri Corpi. Tra le soluzioni indicate figurano la costruzione o l’individuazione di alloggi provinciali riservati, anche di piccole e medie dimensioni, destinati sia a famiglie sia ad agenti neoassunti, considerata l’inadeguatezza dell’attuale caserma sotto il profilo normativo.
Ulteriori ipotesi riguardano la possibilità di destinare alloggi all’interno di università o altre strutture pubbliche presenti sul territorio, oltre a misure di edilizia agevolata o per residenti che favoriscano l’acquisto rispetto alla locazione. Secondo il sindacato, interventi di questo tipo contribuirebbero in modo concreto alla stabilità del personale e al rafforzamento della sicurezza sul territorio, riconoscendo il ruolo della polizia penitenziaria come presidio essenziale per l’intera comunità.