BOLZANO. A parole il polo bibliotecario alle ex Pascoli è una delle priorità di Provincia e Comune, ma le trattative tra i due enti procedono con affanno. E qualcuno lancia segnali di allarme. «Rischiamo di perdere il treno, questo sia chiaro. Il presidente Durnwalder è uno dei principali sostenitori di questa opera. L’accordo va trovato prima delle provinciali», riferiscono i consiglieri Primo Schönsberg (Pd) e Guido Margheri (Sel). Nell’ultima commissione Patrimonio il vicesindaco Klaus Ladinser ha riassunto la trattativa patrimoniale. La Provincia punta ad aprire il cantiere al massimo all’inizio del 2013, appena il liceo Carducci potrà entrare nella nuova sede, ma non è ancora firmato l’accordo sui beni. Il polo bibliotecario verrà costruito sul sedime delle scuole Pascoli e Longon. Le Longon sono di proprietà comunale mentre le Pascoli sono provinciali. «Ma appena decade l’utilizzo scolastico la legge prevede che il bene torni di proprietà comunale», ricorda Schönsberg. Ladinser chiarisce: «La stima della proprietà comunale è di 11,3 milioni. Il problema è decidere se chiudere l’accordo patrimoniale o se agganciarlo alle scelte sulla gestione futura del polo». Da anni il punto controverso è questo. Durnwalder punta a un polo bibliotecario che riunisca »Civica, «Claudia Augusta» e «Tessmann» e abbia al vertice un consiglio di amministrazione con maggioranza provinciale. Schönsberg ricorda: «Ma giustamente il Comune rivendica un Cda paritario, visto che la civica porterà in dote un milione di libri e il 50% del sedime, che potrebbe aumentare con il riconoscimento della proprietà delle Pascoli». Quanto al Comune, dovrà risolvere il problema delle associazioni ospitate. «Una parte andranno nel lotto C di Casanova», anticipa Margheri. (fr.g.)

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