BOLZANO. Croce e (poca) delizia di Bolzano: è la sua vasta falda sotterranea. La quale condiziona opere infrastrutturali senza requie. La terzultima ha riguardato il sottopasso di via Einstein, a lungo rimandato, la penultima il garage di piazza Vittoria, ma l'ultima tocca una delle più grandi: il Polo bibliotecario.

Tanto che, ecco la notizia, il progetto integrato che ne ha finalmente definito i contorni, conclusosi da poco dopo un tavolo pubblico-privati, prevede la costruzione di una enorme «vasca gialla» che comprenderà l'intero interrato, partendo da via Diaz, correndo lungo via Longon e finendo sotto la scalinata delle ex Pascoli. «Era inevitabile - commenta Christian Bianchi - perché l'altezza della falda acquifera in quella porzione di città non lasciava altra scelta».

Si tratta di una protezione che i tecnici assicurano «assoluta» e che sarà in grado di preservare la struttura a fronte anche di possibili innalzamenti dei livelli delle acque. Le quali non stanno mai ferme, pur modificando la loro posizione in termini non preoccupanti ora che si è definito il dimensionamento della vasca.Altro elemento che sta a indicare come intorno al Polo bibliotecario si siano attuati aggiustamenti continui in questi mesi è l'apparizione, all'ultimo piano, di una terrazza.

«Lassù - conferma l'assessore provinciale al Patrimonio - si godrà una vista mozzafiato su Bolzano e, nel mentre, sarà approntato anche un bar bistrò». Si sta configurando, in sostanza, un Polo non più solo mirato a divenire un contenitore di biblioteche - la Civica comunale e le due provinciali Tessmann e Claudia Augusta - ma destinato a costituire uno snodo anche sociale oltre che culturale. «Si va nella direzione di quanto emerso rispetto ai bisogni del quartiere - dicono i progettisti - e al fatto che l'asse di corso Libertà attende dal Polo stesso un rilancio anche in termini di presenze di visitatori e di spinte per il commercio dei suoi portici».I quali vivono, nel mentre, una fase di depressione evidente. La messa in sicurezza delle fondamenta e dei piani interrati con, in più, l'arrivo della terrazza panoramica aperta al pubblico, rendono così più definita anche la decisione di ospitare, lungo tutti i piani del Polo bibliotecario in altezza e su ogni giroscale, il Centro delle autonomie. Un percorso illustrato e didattico, con documenti e testimonianze, che traccerà i percorsi delle Autonomie europee, non solo di quella altoatesina. E si pensa possa costituire un luogo di eventi e un richiamo internazionale. Non è un caso, guardando a come si sta configurando la struttura con tutti questi nuovi annessi, che vi sia il preciso interesse dell'Unesco di farne uno dei suoi punti di riferimento, legandolo alle sue altre strutture in giro per il mondo.Con la definizione della cornice progettuale è stata anche definita l'agenda amministrativa: a giorni si porteranno alla Conferenza dei servizi tutte le ultime modifiche fatte negli spazi delle biblioteche, nel centro per le minoranze e così via.Sempre a breve inizieranno le attività di indagine sul posto da parte della ditta incaricata e del consorzio di imprese, così che è ormai chiara la data di avvio. «Si inizia il cantiere a giugno», rivela Bianchi. P.CA.