PONTE GARDENA. Per i vigili del fuoco volontari di Ponte Gardena è stata una vittoria, per il sindaco Oswald Rabanser un passaggio interlocutorio. Di fatto, il consiglio comunale di giovedì si è concluso con un altro colpo di scena nella vicenda che ha portato a escludere i pompieri locali dal giro della protezione civile: alcuni consiglieri Svp hanno lasciato l’aula e non si sono discussi gli ultimi tre punti all’ordine del giorno, ovvero le revoche delle delibere consiliari di gennaio con relativa sospensione (temporanea) del corpo locale e affidamento degli incarichi di intervento ai vigili del fuoco di Chiusa.

E, comunque, Norbert Merler, ex comandante dei pompieri e consigliere d’opposizione, festeggia “il grande passo avanti”, cioè l’approvazione dei rendiconti 2013 e 201 e del bilancio di previsione 2015 del corpo. “Insomma - esulta Merler - i pompieri hanno i conti a posto e questo è stato riconosciuto dal consiglio (a maggioranza, ndr) senza che si dovessero produrre nuovi documenti: tutto era stato presentato entro metà maggio. Ora, ci auguriamo che la Provincia rimetta in attività i pompieri. La popolazione ne ha bisogno, per la sicurezza”.

A incoraggiarlo interviene proprio l’assessore provinciale Arnold Schuler , firmatario della comunicazione che aveva ufficializzato l’esclusione del corpo di Ponte Gardena dalle emergenze. “Con il bilancio a posto - ha detto ieri Schuler - i pompieri possono garantire il servizio. Chiediamo al Comune l’invio di copia della delibera di giovedì e decideremo la settimana prossima”. Una decisione che pare un ok scontato, perché, per la Provincia, “le delibere del Comune di Ponte Gardena di gennaio sono un’altra faccenda”.

L’hanno pensata così, anche se in senso diverso, i consiglieri Svp che l’altro ieri hanno lasciato il consiglio. “A gennaio abbiamo votato in un senso - ha spiegato Franziska Gasser Blasbichler, una di coloro che hanno scelto di uscire - e non mi sembrava giusto, ora, dare un parere opposto. Nella decisione di gennaio, in fondo, non c’entrava solo il bilancio dei vigili del fuoco”.

Su questo, almeno, è d’accordo il sindaco Rabanser: “Il bilancio l’hanno approvato. Io non sono d’accordo, ma l’hanno approvato, ma resta ancora molto da fare per rimettere i pompieri in piena operatività”. Cosa, in sostanza? “Innanzi tutto, occorre revocare l’incarico assegnato ai vigili del fuoco di Chiusa e contestualmente bisogna riformulare l’incarico ai nostri vigili del fuoco. Ma poi bisogna definire con un accordo una serie di cose: quale servizio andranno a svolgere i nostri pompieri, quale tipo di gestione organizziamo per la caserma...”

Priorità per Rabanser, non per Merler, che taglia corto: “Conta che i bilanci siano stati approvati e che ci siano i presupposti per rimettere in pista il corpo, per le altre carte c’è tempo. Un contratto con il Comune? Un affitto per la caserma? Tutte cose che si possono vedere e che non incidono sull’operatività del corpo, come, a questo punto, le delibere di gennaio, che davano sì l’incarico ai pompieri di Chiusa, ma non lo toglievano ai nostri”.

Restano le divergenze e resta quella spaccatura tra Rabanser e alcuni “suoi” consiglieri Svp. Il sindaco giura che non ci sono problemi nella maggioranza, che il disaccordo si limita a una vicenda, quella dei pompieri appunto, vicenda che potrebbe anche allungarsi, perché, ha sottolineato Rabanser, “il bilancio dei pompieri l’hanno approvato loro e tra loro ci sono anche consiglieri-pompieri”. (f.d.d.)